Citas

“...Questo popolo  estraordinario che sarà questo! Che popolo che è,  che saprà marciare insieme agli altri popoli del mondo! Che popolo che è, che in più, aiuterà con il suo esempio tanti altri che  sono  ancora al buoio, nell'ignoranza, e sfruttati...”
Riferimento al testo originale: Discorso nel meeting di consegna dei certificati a 4 000 alfabetizzati, tenutosi nella Ciudad Deportiva, 18 giugno 1961
“ Per una rivoluzione che aspira a cambiare in maniera radicale la vita di un paese e costruire una società nuova,  il più importante cos'è? Il maestro, le colleghe e i colleghi, il maestro è la cosa più importante in una Rivoluzione.”
Riferimento al testo originale: Discorso nel Centro di Formazione di maestri della Sierra Maestra, Minas del Frio, 17 giugno 1962

“Ciò che cominciò dall’alfabetizzazione d’un popolo la cui stragrande maggioranza era analfabeta totale o funzionale, in cui meno del dieci per cento degli adolescenti e adulti conseguivano la licenza elementare e la cui cultura politica non superava i limiti imposti da un sistema di sfruttamento economico che gli rendeva ignoranti, nonché dalla menzogna e dalle idee alienanti che inculcavano nel nostro popolo, si trasforma nella più straordinaria esperienza di sviluppo educativo e culturale che abbia mai conosciuto la storia della società”.

Riferimento al testo originale: Discorso pronunciato nella cerimonia di conferimento del titolo ai diplomati delle Scuole Emergenti di Maestri dell’Istruzione Primaria, Teatro "Karl Marx"

"Come è noto, tutta la mia vita, da quando ha avuto una coscienza rivoluzionaria, l’ho consacrata, innanzitutto, al tema dell’educazione, dai tempi della Campagna d’Alfabetizzazione all’universalizzazione degli studi superiori universitari. Anche se condizionati dal blocco economico ed aggrediti siamo riusciti ad ottenere una posizione di privilegio, unica nel mondo".

Riferimento al testo originale: I VIVI ED I MORTI
“Quando un popolo lascia in dietro l’analfabetismo, sa leggere e scrivere, e possiede un minimo indispensabile di conoscenze per vivere e produrre onestamente, gli mancherebbe vincere ancora la forma peggiore d’ignoranza nella nostra epoca: l’analfabetismo economico.”
Riferimento al testo originale: L’ANALFEBETISMO ECONOMICO