Discorsi

12/10/1979

Siamo in 95 i paesi di tutti i continenti, che rappresentiamo la stragrande maggioranza dell’umanità. Siamo uniti dalla determinazione di difendere la collaborazione tra i nostri paesi, il libero sviluppo nazionale e sociale, la sovranità, la sicurezza, l’uguaglianza e l’autodeterminazione. Siamo uniti nell’impegno di cambiare l’attuale sistema di relazioni internazionali, basato sull’...

12/06/1992

È necessario segnalare che le società consumistiche sono le fondamentali responsabili dell'atroce distruzione dell'ecosistema. Sono nate dalle antiche metropoli coloniali e dalle politiche imperiali che, a loro volta, hanno generato il ritardo e la povertà che oggi colpiscono l'immensa maggioranza dell'umanità.

01/11/1998

Non vengo a parlare di politica, né di blocco, né di siccità, né di uragani, né di calamità, perché secondo me, sono già cose fatte. Vengo a scherzare un po' riprendendo, in parte, alcune parole del nostro carissimo Ministro del Commercio Estero, e senza dargli alcuna colpa delle torture che dobbiamo soffrire tutti gli anni.

01/01/1999
Cerco di ricordare quella sera del Primo Gennaio 1959; riproduco e percepisco ancora una volta le impressioni e i particolari come se tutto accadesse in questo momento. Sembra irreale che il destino ci abbia concesso lo strano privilegio di tornare a parlare al popolo di Santiago de Cuba da questo stesso posto dopo quarant' anni.
01/01/1999
L'esistenza di una sola superpotenza, un ordine economico globale e asfiziante, rende difficile -forse impossibile-  che persino una Rivoluzione come la nostra, se fosse nata oggi e non quando poteva contare su un punto di appoggio in un mondo che allora era bipolare, possa sostenersi. Il nostro Paese ha avuto, quindi, il tempo necessario per sviluppare un'invincibile capacità di resistenza e per spiegare allo stesso tempo nell'ambito...
03/02/1999

Appena 24 ore prima, un nuovo e giovane Presidente, dopo una straordinaria vittoria politica, appoggiato da un mare di gente, aveva preso possesso del suo incarico. A seguito della mia visita in quel paese, effettuata a tale scopo, le autorità e gli studenti della suddetta università si impegnarono perché io dessi quella che fu definita una conferenza magistrale, il cui solo aggettivo suscita imbarazzo ed angoscia, in...

17/04/1999

Non abbiamo una chiara visione del mondo futuro. Infatti, cosa significa, ad esempio, per noi, la WTO? e tutti volevano un'organizzazione mondiale di grande commercio. Tale movimento si è iniziato all'Avana, molto tempo fa. Cosa ne penso in questo momento della WTO?. In realtà, penso, e lo dico francamente, che è un temibile strumento di ricolonizzazione e di sfruttamento del mondo.