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Raúl Castro ha visitato Santiago di Cuba dietro sisma
Il presidente di Cuba, Raúl Castro, ha visitato l'orientale città di Santiago di Cuba a poche ore di registrate il sabato anteriore un sisma di 5,5 gradi nella scala di Richter.
Fonte
Prensa Latina
Data
Il presidente di Cuba, Raúl Castro, ha visitato l'orientale città di Santiago di Cuba a poche ore di registrate il sabato anteriore un sisma di 5,5 gradi nella scala di Richter.
La scossa è stata percettibile in tutto il territorio orientale e gli hanno seguito varie repliche di minore grandezza, tre di loro tra tre e 4,8 gradi.
In riunione sostenuta col Consiglio di Difesa Provinciale, attivato dietro il movimento tellurico, Raúl Castro ha ascoltato l'informazione offerta per il dottore in Scienze Vladimir Moreno, direttore del Centro Nazionale di Investigazioni Sismologiche, sull'incremento dell'attività nelle zone sismogeneratrici vicini a Cuba.
Lo specialista ha precisato che l'aumento si percepisce a partire dal passato 12 gennaio, con la trovata del sisma di gran intensità in Haiti.
Ha segnalato che il movimento tellurico, ubicato il sabato a 62 chilometri al sudest di Santiago di Cuba, è nato nello stesso posto dove si è prodotto quel successo nel 1947 con un'intensità di 6,7 gradi.
Moreno ha spiegato lo stato ed adempimento della rete sismologica formata per stazioni ubicate in Soroa, Manicaragua, Cascorro, Holguín, Moa, Las Mercedes, Maisí e Rio Carpintero.
Raúl Castro ha visitato il Laboratorio di Geodinámica e la stazione sismologica in Rio Carpintero, nei pendi delle montagne della Gran Pietra.
Hanno accompagnato al presidente cubano Ramón Espinosa, viceministro delle Forze Armate Rivoluzionarie; Ramón Pardo, capo dello Stato Maggiore Nazionale della Difesa Civile; Lázaro Expósito, primo segretario del Partito in Santiago di Cuba, e Rolando Yero, presidente dell'Assemblea Provinciale del Potere Popolare.
Durante l'incontro coi dirigenti santiagueri, il mandatario cubano ha enfatizzato in che “tutto dobbiamo averlo previsto, perché quello che non si preveda ora, non si potrà fare dopo”.
Raúl ha comprovato come specialisti del Centro Nazionale di Investigazioni Sismologiche, la Difesa Civile e gli organismi dell'Amministrazione dello Stato, seguono l'attività sismica e le sue possibili implicazioni, mantenendo un stretto lavoro di coordinazione e misure per minimizzare l'impatto di quegli eventi.
Ha insistito in che si trasmettesse alla popolazione mantenere la calma e compiere in ogni territorio le orientazioni che impartiscano le autorità.
Gustavo Álvarez, capo dell’organo della Difesa Civile nella provincia, ha sottolineato che varie installazioni pubbliche di salute, educazione, cultura ed il commercio e la gastronomia, hanno sofferto fessure e screpolature nelle sue strutture.
Anche, ha ampliato, 316 abitazioni e 19 edifici nei municipi di Santiago di Cuba, Palma Soriano, Contramaestre, Mella, Songo La Maya, Secondo Frente e Guamá hanno avuto crepe.
La scossa è stata percettibile in tutto il territorio orientale e gli hanno seguito varie repliche di minore grandezza, tre di loro tra tre e 4,8 gradi.
In riunione sostenuta col Consiglio di Difesa Provinciale, attivato dietro il movimento tellurico, Raúl Castro ha ascoltato l'informazione offerta per il dottore in Scienze Vladimir Moreno, direttore del Centro Nazionale di Investigazioni Sismologiche, sull'incremento dell'attività nelle zone sismogeneratrici vicini a Cuba.
Lo specialista ha precisato che l'aumento si percepisce a partire dal passato 12 gennaio, con la trovata del sisma di gran intensità in Haiti.
Ha segnalato che il movimento tellurico, ubicato il sabato a 62 chilometri al sudest di Santiago di Cuba, è nato nello stesso posto dove si è prodotto quel successo nel 1947 con un'intensità di 6,7 gradi.
Moreno ha spiegato lo stato ed adempimento della rete sismologica formata per stazioni ubicate in Soroa, Manicaragua, Cascorro, Holguín, Moa, Las Mercedes, Maisí e Rio Carpintero.
Raúl Castro ha visitato il Laboratorio di Geodinámica e la stazione sismologica in Rio Carpintero, nei pendi delle montagne della Gran Pietra.
Hanno accompagnato al presidente cubano Ramón Espinosa, viceministro delle Forze Armate Rivoluzionarie; Ramón Pardo, capo dello Stato Maggiore Nazionale della Difesa Civile; Lázaro Expósito, primo segretario del Partito in Santiago di Cuba, e Rolando Yero, presidente dell'Assemblea Provinciale del Potere Popolare.
Durante l'incontro coi dirigenti santiagueri, il mandatario cubano ha enfatizzato in che “tutto dobbiamo averlo previsto, perché quello che non si preveda ora, non si potrà fare dopo”.
Raúl ha comprovato come specialisti del Centro Nazionale di Investigazioni Sismologiche, la Difesa Civile e gli organismi dell'Amministrazione dello Stato, seguono l'attività sismica e le sue possibili implicazioni, mantenendo un stretto lavoro di coordinazione e misure per minimizzare l'impatto di quegli eventi.
Ha insistito in che si trasmettesse alla popolazione mantenere la calma e compiere in ogni territorio le orientazioni che impartiscano le autorità.
Gustavo Álvarez, capo dell’organo della Difesa Civile nella provincia, ha sottolineato che varie installazioni pubbliche di salute, educazione, cultura ed il commercio e la gastronomia, hanno sofferto fessure e screpolature nelle sue strutture.
Anche, ha ampliato, 316 abitazioni e 19 edifici nei municipi di Santiago di Cuba, Palma Soriano, Contramaestre, Mella, Songo La Maya, Secondo Frente e Guamá hanno avuto crepe.
