Sua madre Lina Ruz compie 50 anni. Scrive una lettre a suoi genitori in cui esprime: “Voglio soprattutto che non vi venga l’idea che la prigione sia un posto bruto per noi, non è mai quando ci sei dentro per difendere una giusta causa e interpretare il sentimento legittimo de la nazione”.
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Partecipa ad una cena offerta dal Primo Ministro dell’URSS, Nikita Jruschov, nell’Ambasciata di questa nazione presso l’ONU, a New York. Fidel dichiarò ai giornalisti: "Siamo venuti a questa casa della nazione sovietica dove siamo stati accolti con grand’ospitalità e con le abitudini di un popolo molto educato".
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feria del libro homenaje fidel

La Fiera Internazionale del Libro di Camagüey 2026 apre i battenti con un focus sulla cultura cubana, dedicata al centenario della nascita di Fidel Castro ed al valore della lettura.

homenaje singapur

L'eredità universale del leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, ha ispirato l'inaugurazione di una mostra fotografica a Singapore per rendergli omaggio nel centenario della sua nascita.

In quell'epoca trionfava la Rivoluzione, non esisteva organizzazione --il nostro piccolo esercito si era praticamente disciolto in una folla di nuovi combattenti che occuparono le armi, occuparono le caserme, e chenel giro di qualche settimana…
Le basi, la concezione, i veri propositi, l’animo, e le condizioni per tale guerra sono stati stabiliti con precipitazione negli ultimi giorni. Nessuno potrebbe affermare che non sia una cosa pensata da tanto tempo che aspettava un’opportunità.…
Ho frequentato tante volte molte tribune; ma poche volte, forse mai, mi sono trovato davanti a un compito tanto difficile. Vi era, anche, la promessa fatta da me stesso di non parlare più di due ore, e credetemi, sinceramente, cercherò di…

Mi sarebbe piaciuto parlare oggi dello straordinario concerto " Pace senza Frontiere", tenutosi nella Plaza de la Revolución “ José Marti” 24 ore fa, però l'ostinata realtà mi costringe a scrivere su un pericolo che minaccia non solo la pace, ma anche la sopravvivenza della nostra specie.


Il presidente bolivariano Hugo Chávez è stato realmente originale quando ha parlato di "enigma dei due Obama." 

Oltre ventimila armi nucleari sono nelle mani di otto paesi: Stati Uniti, Russia, Francia, Regno Unito, Cina, Israele, India e Pakistan; diversi di questi con profonde differenze economiche, politiche e religiose.