Il presidente Raul Castro ha risaltato la ferma convinzione di Cuba e del Brasile di lavorare per un maggiore accordo politico latinoamericano ed un'integrazione più compromessa con la giustizia sociale e la dignità umana.
Parlando in un pranzo a Itamaraty, il dignitario ha manifestato che cubani e brasiliani, senza intermediari, “condividiamo posizioni comuni in difesa del Diritto Internazionale, il multilateralismo, ed il diritto alla libera determinazione”.
Raul Castro ha espresso la profonda soddisfazione per trovarsi in questo paese, per contribuire ad approfondire i lacci storici tra i nostri paesi, con lacci di fratellanza che si consolidano durante gli anni, di identità culturale delle nostre radici.
Nelle sue parole ha riflesso la sua gratitudine per l'aiuto e la solidarietà umana dei brasiliani dopo i tre uragani che hanno colpito l'Isola questo anno.
“Ringrazio per l'appoggio del Brasile alla lotta di Cuba contro il bloqueo” e, in tale senso, ha elogiato il recente pronunciamento del suo Congresso.
“Nella riunione che abbiamo appena concluso, in riferimento all'appuntamento dell'America Latina ed i Caraibi, commentavamo che già i latinoamericani sono maggiorenni e vogliono avere voce propria, per parlare coi vicini del nord del loro continente”.
Raul Castro ha ricordato che i Vertici, perché sono stati quattro e Cuba ha partecipato in tre, costituiscono il primo passo di una lunga strada, “abbiamo percorso già un tratto molto grande, quello che rimane non è poi tanto”.
Dipende dai latinoamericani, dipende dal fatto che dobbiamo toglierci i complessi, dipende che abbiamo il compromesso di rappresentare gli interessi dei nostri popoli davanti alle potenze, le più grandi del pianeta, e Cuba è stata un'esperienza in questo mezzo secolo.
Sono arrivato oggi di buon mattino a Brasilia da Salvador de Baia, dove abbiamo compartito brevemente con altri tre presidenti, con Chavez, Evo Morales, e l'onduregno Manuel Zelaya. Tornerò a Cuba all’alba di domani.
“Non mi cacciano, vado via perché ho paura di innamorarmi del Brasile e della sua gente”, concluse Raul Castro, che ha iniziato questa mattina una visita ufficiale dove è stato ricevuto dal presidente Lula nel Palazzo di Planalto, per un incontro di lavoro.
