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Donne cubane marciano per la liberazione dei Cinque
Una marcia diretta dalle donne, accompagnate da studenti e popolo in generale, ha esatto ieri a Cardenas la liberazione ed il ritorno dei Cinque cubani condannati negli Stati Uniti.
مصدر
Prensa Latina
التاريخ
Una marcia diretta dalle donne, accompagnate da studenti e popolo in generale, ha esatto ieri a Cardenas la liberazione ed il ritorno dei Cinque cubani condannati negli Stati Uniti.
La manifestazione è cominciata dalla strada colonnello Verdugo di questa città costiera, a 150 chilometri ad est de L'Avana, ed è terminata nel museo della Battaglia di Idee, dove si è svolto un atto politico-culturale.
Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez sono stati catturati il 12 settembre 1998, quando vigilavano azioni di gruppi estremisti anticubani radicati in Florida, nel sud statunitense.
Nelle parole centrali, Mirta Rodriguez, madre di Antonio, ha affermato che “noi non c'arrendiamo, abbiamo più unità e resistenza e la speranza del ritorno, con la vittoria di questa battaglia”.
“Non siamo mai stati soli”, ha sottolineato ed ha convocato tutte le madri e tutte le donne del mondo ad appoggiare la causa per formare un forte gruppo per il ritorno a Cuba dei Cinque.
Ha ricordato la presenza nell'atto di Elian Gonzalez, che questo giovedì ha compiuto 19 anni di età, e gli ha trasmesso un abbraccio dei Cinque, per rappresentare un simbolo di resistenza e patriottismo.
La coordinatrice negli Stati Uniti del Comitato per la Liberazione dei Cinque, Alicia Jrakpo, ha segnalato a Prensa Latina che realizzano il loro lavoro in condizioni difficili ma hanno molti progetti da eseguire per il prossimo anno.
Ha ricordato la recente celebrazione nella città di Holguin, nell'oriente dell'isola, di un colloquio internazionale a beneficio della causa della libertà di questi lottatori dove, ha detto, hanno partecipato rappresentanti di comitati di tutto il mondo.
“Ci portiamo con noi molte idee e compiti, oltre all'affetto del popolo di questo paese”, ha enfatizzato.
La manifestazione è cominciata dalla strada colonnello Verdugo di questa città costiera, a 150 chilometri ad est de L'Avana, ed è terminata nel museo della Battaglia di Idee, dove si è svolto un atto politico-culturale.
Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez sono stati catturati il 12 settembre 1998, quando vigilavano azioni di gruppi estremisti anticubani radicati in Florida, nel sud statunitense.
Nelle parole centrali, Mirta Rodriguez, madre di Antonio, ha affermato che “noi non c'arrendiamo, abbiamo più unità e resistenza e la speranza del ritorno, con la vittoria di questa battaglia”.
“Non siamo mai stati soli”, ha sottolineato ed ha convocato tutte le madri e tutte le donne del mondo ad appoggiare la causa per formare un forte gruppo per il ritorno a Cuba dei Cinque.
Ha ricordato la presenza nell'atto di Elian Gonzalez, che questo giovedì ha compiuto 19 anni di età, e gli ha trasmesso un abbraccio dei Cinque, per rappresentare un simbolo di resistenza e patriottismo.
La coordinatrice negli Stati Uniti del Comitato per la Liberazione dei Cinque, Alicia Jrakpo, ha segnalato a Prensa Latina che realizzano il loro lavoro in condizioni difficili ma hanno molti progetti da eseguire per il prossimo anno.
Ha ricordato la recente celebrazione nella città di Holguin, nell'oriente dell'isola, di un colloquio internazionale a beneficio della causa della libertà di questi lottatori dove, ha detto, hanno partecipato rappresentanti di comitati di tutto il mondo.
“Ci portiamo con noi molte idee e compiti, oltre all'affetto del popolo di questo paese”, ha enfatizzato.
