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Respingono la mozione di uno dei Cinque cubani per ritornare a Cuba
La giudice Joan A. Lenard, del distretto meridionale della Florida, negli Stati Uniti, ha respinto la mozione per modificare le condizioni di Libertà Vigilata, presentata nel febbraio scorso dall'antiterrorista cubano Renè Gonzalez. Come informa una nota pubblicata nel sito digitale Cubadebate, Lenard ha respinto il sollecito di Gonzalez del 16 febbraio 2011.
Source
Prensa Latina
Date
La giudice Joan A. Lenard, del distretto meridionale della Florida, negli Stati Uniti, ha respinto la mozione per modificare le condizioni di Libertà Vigilata, presentata nel febbraio scorso dall'antiterrorista cubano Renè Gonzalez. Come informa una nota pubblicata nel sito digitale Cubadebate, Lenard ha respinto il sollecito di Gonzalez del 16 febbraio 2011.
Il testo specificò che il 7 marzo il governo aveva presentato la sua risposta di opposizione alla mozione, alla quale la difesa ha risposto il 25 marzo di questo anno.
Nella risposta della difesa, puntualizzò la notizia, Renè ha chiesto modificare le condizioni della sua libertà vigilata per viaggiare e risiedere a Cuba, invece di compiere tre anni di libertà vigilata negli Stati Uniti dopo la sua uscita di prigione il 7 ottobre prossimo.
La giudice considerò che la petizione del lottatore antiterrorista è prematura perché il periodo di libertà vigilata non comincia fino a quando il prigioniero non esca di prigione.
Inoltre si necessita che passi un certo tempo prima che la Corte sia capace di valutare in forma appropriata le caratteristiche dell'accusato, ha segnalato.
Renè Gonzalez è stato condannato a 15 anni di prigione più tre di libertà vigilata che include la proibizione di avvicinarsi o visitare luoghi specifici dove si sa che frequentano individui o gruppi terroristi.
Insiema a Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero e Fernando Gonzalez, che compiono diverse condanne, l'antiterrorista conserva prigione dal 1998 per mettere in allerta Cuba dei piani criminali dal sud della Florida contro la nazione caraibica.
Che cosa succederà, allora, a partire dal 7 ottobre?, si domanda nell’articolo di Cubadebate.
Poi, continua con altri punti interrogativi. Gli agenti dell’ FBI andranno a catturare i terroristi nei luoghi dove solitamente attuano? O si dedicheranno a vigilare Renè per assicurarsi che sia lui a non disturbare i terroristi?
Il testo specificò che il 7 marzo il governo aveva presentato la sua risposta di opposizione alla mozione, alla quale la difesa ha risposto il 25 marzo di questo anno.
Nella risposta della difesa, puntualizzò la notizia, Renè ha chiesto modificare le condizioni della sua libertà vigilata per viaggiare e risiedere a Cuba, invece di compiere tre anni di libertà vigilata negli Stati Uniti dopo la sua uscita di prigione il 7 ottobre prossimo.
La giudice considerò che la petizione del lottatore antiterrorista è prematura perché il periodo di libertà vigilata non comincia fino a quando il prigioniero non esca di prigione.
Inoltre si necessita che passi un certo tempo prima che la Corte sia capace di valutare in forma appropriata le caratteristiche dell'accusato, ha segnalato.
Renè Gonzalez è stato condannato a 15 anni di prigione più tre di libertà vigilata che include la proibizione di avvicinarsi o visitare luoghi specifici dove si sa che frequentano individui o gruppi terroristi.
Insiema a Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero e Fernando Gonzalez, che compiono diverse condanne, l'antiterrorista conserva prigione dal 1998 per mettere in allerta Cuba dei piani criminali dal sud della Florida contro la nazione caraibica.
Che cosa succederà, allora, a partire dal 7 ottobre?, si domanda nell’articolo di Cubadebate.
Poi, continua con altri punti interrogativi. Gli agenti dell’ FBI andranno a catturare i terroristi nei luoghi dove solitamente attuano? O si dedicheranno a vigilare Renè per assicurarsi che sia lui a non disturbare i terroristi?
