Chiedono la liberazione dei Cinque in Congresso Espirita Mondiale
La liberazione dei Cinque cubani condannati negli Stati Uniti è stata reclamata oggi nel Settimo Congresso Espirita Mondiale che si svolge in questa capitale con la presenza di rappresentanti di 24 paesi.
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Prensa Latina
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La liberazione dei Cinque cubani condannati negli Stati Uniti è stata reclamata oggi nel Settimo Congresso Espirita Mondiale che si svolge in questa capitale con la presenza di rappresentanti di 24 paesi.

“Sollecitiamo la solidarietà del movimento spiritistico internazionale affinché i Cinque ritornino alla loro patria, alle loro famiglie”, ha chiesto Olga Salanueva, moglie di Renè Gonzalez, che insieme a Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez ed Antonio Guerrero, compiono lunghe ed ingiuste condanne per combattere il terrorismo. 

Salanueva intervenne nella penultima giornata del Settimo Congresso Espirita Mondiale che ha avuto come slogan “L'educazione spirituale e la carità nella costruzione di un mondo di pace”. 

La moglie di Renè Gonzalez ha spiegato ai partecipanti all'evento che i Cinque avevano “come missione quella di controllare le attività di gruppi terroristi di origine cubana che hanno provocato al nostro paese più vittime che quelle degli attentati contro le torri gemelle a New York”. 

“Oggi, dopo quasi 15 anni di reclusione ed un giudizio imbrogliato ed ingiusto, non chiediamo giustizia, chiediamo una soluzione che sta nelle mani della solidarietà”, ha sottolineato. 

Ha denunciato la complicità del governo degli Stati Uniti con i gruppi che agiscono contro Cuba. “Il terrorista Luis Posada Carriles segue in libertà e vantandosi dei crimini commessi”, ha osservato. 

“Se la solidarietà mondiale, gli spiritisti compresi non agiscono, Gerardo Hernandez morrà in carcere”, ha detto riferendosi a chi compie due condanne perpetue e la cui moglie, Adriana Perez O`Connor, continua senza potere incontrarlo, per non ricevere il visto per viaggiare, sollecitato 13 volte nell'Ufficio di Interessi degli Stati Uniti a L'Avana. 

Ha qualificato come un accanimento il trattamento verso Hernandez, che dal 2 marzo è un'altra volta in una situazione di punizione, per incidenti accaduti nel carcere, che non hanno niente a che vedere col suo comportamento. 

Salanueva ha informato che il padre di Renè Gonzalez languisce in un ospedale de L'Avana, senza che le autorità statunitensi rispondano al suo appello di ritornare alla sua patria ed alla sua famiglia, dopo compiere la sua condanna. 

Durante la comparizione di Salanueva nel Settimo Congresso Espirita Mondiale, la Piattaforma Pastorale Cubana per la Liberazione dei Cinque, li ha qualificati come cinque spiritisti per la giustizia, per la pace e per la verità.