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Creano in Portogallo pagina web a favore dei Cinque cubani
Portoghesi solidali con Cuba hanno lanciato nel cyberspazio un nuovo sito web, (www.cplcinco.com) è stata lanciata dal Comitato Portoghese per la Liberazione dei Cinque (CPLC).
مصدر
Prensa Latina
التاريخ
Portoghesi solidali con Cuba hanno lanciato nel cyberspazio un nuovo sito web, col proposito di diffondere il caso dei Cinque lottatori antiterroristi dell'isola caraibica incarcerati negli Stati Uniti dal 1998. La nuova pagina in Internet (www.cplcinco.com) è stata lanciata dal Comitato Portoghese per la Liberazione dei Cinque (CPLC).
Questo sito nella rete delle reti, in lingua portoghese, divulgherà tutto quello riferito con l'imbrogliato processo giudiziario contro Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Renè Gonzalez Antonio Guerrero e Fernando Gonzalez.
Il passato giorno 12, questi eroi cubani hanno compiuto 11 anni in cattività per il semplice fatto di difendere il loro paese da azioni terroristiche forgiate in territorio statunitense, in questione nella città di Miami, bastione dell'estrema destra cubano-americana.
Numerose organizzazioni di tutto il pianeta solidali con questa causa hanno condannato la recente decisione della Corte Suprema nordamericana di respingere la revisione del caso dei Cinque.
La risoluzione del massimo tribunale della potenza settentrionale ha trascurato, perfino, gli appelli previamente consegnati a questa istanza da una decina di premi Nobel, giuristi, parlamentari ed organismi dei diritti umani.
Precisamente, uno degli obiettivi del sito lanciato dal CPLC, costituito a Lisbona in Luglio scorso, è denunciare quegli arbitri legali ed esigere la restituzione di tutte le libertà individuali dei Cinque cubani, di cui sono stati privati in maniera impune.
Tra le sue prime azioni c’è la raccolta di firme per spedire una lettera al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nella quale si reclama al governante di cessare la punizione crudele ed irrazionale che soffrono questi menzionati lottatori contro il terrorismo.
Nel suo portale, la web del CPLC mostra le foto di Ramon, Fernando, Antonio, Gerardo e Renè, vicino alle bandiere del Portogallo e Cuba sotto lo slogan Un mondo migliore è possibile.
La pagina permette agli internauti di conoscere i luoghi di altri comitati regionali ed internazionali dedicati a questa nobile causa.
Questo sito nella rete delle reti, in lingua portoghese, divulgherà tutto quello riferito con l'imbrogliato processo giudiziario contro Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Renè Gonzalez Antonio Guerrero e Fernando Gonzalez.
Il passato giorno 12, questi eroi cubani hanno compiuto 11 anni in cattività per il semplice fatto di difendere il loro paese da azioni terroristiche forgiate in territorio statunitense, in questione nella città di Miami, bastione dell'estrema destra cubano-americana.
Numerose organizzazioni di tutto il pianeta solidali con questa causa hanno condannato la recente decisione della Corte Suprema nordamericana di respingere la revisione del caso dei Cinque.
La risoluzione del massimo tribunale della potenza settentrionale ha trascurato, perfino, gli appelli previamente consegnati a questa istanza da una decina di premi Nobel, giuristi, parlamentari ed organismi dei diritti umani.
Precisamente, uno degli obiettivi del sito lanciato dal CPLC, costituito a Lisbona in Luglio scorso, è denunciare quegli arbitri legali ed esigere la restituzione di tutte le libertà individuali dei Cinque cubani, di cui sono stati privati in maniera impune.
Tra le sue prime azioni c’è la raccolta di firme per spedire una lettera al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nella quale si reclama al governante di cessare la punizione crudele ed irrazionale che soffrono questi menzionati lottatori contro il terrorismo.
Nel suo portale, la web del CPLC mostra le foto di Ramon, Fernando, Antonio, Gerardo e Renè, vicino alle bandiere del Portogallo e Cuba sotto lo slogan Un mondo migliore è possibile.
La pagina permette agli internauti di conoscere i luoghi di altri comitati regionali ed internazionali dedicati a questa nobile causa.
