Imminente firma di accordo militare tra USA e Colombia
Fonti del governo colombiano hanno confermato che la firma di un polemico accordo militare tra Bogotà e Washington potrebbe avvenire addiritura domani, come si è saputo.
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Prensa Latina
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Fonti del governo colombiano hanno confermato che la firma di un polemico accordo militare tra Bogotà e Washington potrebbe avvenire addiritura domani, come si è saputo. Secondo mezzi giornalistici locali, questo fatto si è conosciuto dopo una riunione riservata tra il Governo ed il Congresso per analizzare il patto, per decidere se si permetterà l'uso di almeno sette basi colombiane da parte di truppe nordamericane. 

Questo giovedì, il cancelliere, Jaime Bermudez, il ministro dell'Interno, Fabio Valencia, il ministro della Difesa, Gabriel Silva, ed i presidenti del Senato e la Camera di Rappresentanti, Javier Caceres e Edgar Gomez, rispettivamente, si sono riuniti nella sede della Cancelleria per trattare il tema. 
All'incontro sono stati anche citati i presidenti delle seconde commissioni del Senato e della Camera, Mario Varon e Manuel Vives. 

La riunione non è vincolante, e non frenerà la possibilità che il governo firmi l'accordo con gli Stati Uniti, cosa che è prevista per domani, d’accordo con quanto informato dalla cupola governativa. 

Intanto, si è saputo che al termine della riunione la Camera dei Rappresentanti ha appoggiato la decisione del Governo di firmare un accordo militare con gli Stati Uniti senza la necessità che sia approvato previamente dal Legislativo o sottomesso al controllo della legalità per una corte. 

Fino a dove si è saputo, con la firma del citato patto ci saranno permanentemente, per lo meno, in Colombia mille 400 soldati statunitensi, 800 in maniera diretta ed altri 600 sotto la condizione di contrattisti, cosa che è considerata da vari paesi come un rischio alla stabilità ed alla pace nella regione. 
I suoi promotori sostengono che questo accordo è diretto a fortificare la lotta contro il narcotraffico, argomento che molti considerano, compresi vari governi vicini, come un pretesto per occultare le vere intenzioni geopolitice del Pentagono nell'emisfero. 

Politici come Piedad Cordoba e Gustavo Petro, tra gli altri, come vari partiti locali hanno manifestato che il patto vulnera la sovranità nazionale e trasforma in realtà la Colombia in un paese ostile per i vicini dell'area. 

Inoltre, fanno notare che l'uso delle basi da parte dei soldati statunitensi isolerà la Colombia dall'America Latina che ha sperimentato cambiamenti progressisti sostanziali negli ultimi anni, cosa che preoccupa le élite di potere negli Stati Uniti per la perdita di spazi per i loro interessi, secondo l’opinione di diversi specialisti in relazioni internazionali e geopolitica. 

La Colombia è il principale alleato degli Stati Uniti nella regione e dall'anno 2000 Washington ha consegnato a Bogotà più di sei mila milioni di dollari nella cornice del controverso Piano Colombia. 
Questa iniziativa è descritta dai suoi critici come la politica creata e promossa dalla Casa Bianca per eliminare militarmente le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) e reprimere le comunità contadine che l'appoggiano.

Washington e Bogotà giustificano questo Piano come uno sforzo per sradicare la produzione ed il commercio di droga in zone suppostamente controllate da gruppi insorti, nonostante i suoi detrattori sostengono che i veri interessi della nazione settentrionale sono di carattere geopolitici.