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Raul Castro sottolinea il ruolo dell'ALBA a favore dei popoli
Il presidente di Cuba, Raul Castro, ha affermato oggi che essere parte dell'ALBA implica il proposito di costruire società razionali, efficienti che vivano in armonia con la natura e procurino la giustizia sociale per i nostri popoli.
مصدر
Prensa Latina
التاريخ
Il presidente di Cuba, Raul Castro, ha affermato oggi che essere parte dell'ALBA implica il proposito di costruire società razionali, efficienti che vivano in armonia con la natura e procurino la giustizia sociale per i nostri popoli. Questa è la cooperazione e l'integrazione che promuoviamo, e tale impegno esige uno spirito rivoluzionario, ha espresso qui il mandatario nella sessione di chiusura dell’VIII Vertice dell'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America-Trattato di Commercio dei Popoli (Alba-TCP).
Raul Castro ha definito molto produttivo lo scambio nell'analisi degli indiscutibili sviluppi e le sfide che affronta il meccanismo di integrazione regionale.
Il capo di Stato ha segnalato che la dichiarazione adottata nel Vertice contempla degli accordi molto importanti, e tra questi ne ha sottolineati due, per il loro significato a beneficio dei popoli.
“Decidiamo di realizzare in tutti i paesi dell'Alleanza un progetto di gran impatto: Lo studio clinico genetico-psicosociale di persone con handicap, con l'uso delle tecniche più avanzate della scienza ed il proposito di arrivare nelle comunità più umili e poco protette della regione”, ha segnalato.
“Solo l'ALBA può concepire ed orchestrare un progetto di un profondo senso umano, che ha apportato già nella sua prima tappa, chiari ed incoraggianti risultati in alcuni paesi dell'Alleanza”.
“Ci siamo impegnati anche a costituire una Rete di Scienza, Tecnologia ed Innovazione diretta a fomentare capacità per la generazione e scambio di conoscenze e tecnologie in settori chiave dello sviluppo socioeconomico”, ha detto Raul Castro.
Il presidente cubano ha ricordato che l’VIII Vertice ha avuto luogo mentre si commemora il quinto anniversario della Dichiarazione del 14 dicembre 2004, che ha dato origine all'ALBA.
“In questi cinque anni di esistenza, sono indiscutibili i successi della nostra organizzazione, nata dalla chiara ed audace visione integratrice del Comandante in Capo Fidel Castro ed il Presidente Hugo Chavez quel 14 dicembre 2004”, ha affermato.
Il governante ha ricordato che allora non aveva ricevuto sepoltura formale il progetto dell'Area di Libero Commercio per le Americhe (ALCA), strumento di dominazione egemonica promosso da Washington, ed incominciava come alternativa nella regione un impegno emancipatore basato nel lascito degli eminenti della vera indipendenza latinoamericana.
La sua nascita è stata possibile in quel preciso momento perché il popolo venezuelano sconfisse il golpe militare dell’aprile del 2002, perché in seguito ha vinto il golpe petroliero, perché la Rivoluzione Bolivariana si è fortificata e consolidata come una nuova alternativa socialista di fronte al modello neoliberale che si pretendeva di imporre all'America Latina, ha indicato Raul Castro.
Ugualmente, ha detto che ciò è stato possibile, inoltre, perché la Rivoluzione Cubana ha saputo resistere, difendere la sua sovranità ed il suo sistema socialista e promuovere un programma di cooperazione e solidarietà in mezzo alla brutale e persistente aggressione.
Nacque l'ALBA nel 2004 come risultato dello sviluppo delle relazioni tra Venezuela e Cuba, con vincoli di un nuovo tipo, appoggiati nella fratellanza latinoamericana e caraibica, per beneficio dei suoi popolo, ha affermato.
Ha risaltato anche la posteriore adesione del Nicaragua, Bolivia ed Ecuador, frutto di decisioni conseguenti coi loro rispettivi processi rivoluzionari e le significative incorporazioni della Dominica, San Vicente e le Granatine ed Antigua e Barbuda che c'arricchiscono con la prospettiva caraibica; hanno consolidato questo schema ed ampliato le sue proiezioni.
Di seguito, ha segnalato che l'ALBA ha avuto anche l'orgoglio di contare sull'appartenenza dell’Honduras e la contribuzione del Presidente Manuel Zelaya, brutalmente sequestrato ed allontanato dal potere, in primo luogo, da un golpe militare il 28 giugno scorso, che è stato eseguito con la complicità dei circoli più reazionari degli Stati Uniti.
“E dopo, il 29 novembre, mediante delle elezioni spurie portate a termine nel mezzo della brutale repressione dei golpisti e l’apporto aperto o dissimulato delle forze politiche retrograde della regione”, ha precisato Raul Castro.
Il presidente cubano ha affermato che l’Honduras è la prova concreta che il supposto compromesso di Washington e dei suoi alleati con la democrazia, è solo pura demagogia ed opportunismo.
In Honduras si è castrata la volontà politica del popolo ed i perpetranti hanno saputo ogni volta di più che contano sull’appoggio dei loro padroni politici nel continente, ha sottolineato.
L’VIII Vertice dell'ALBA-TCP si è svolto per quattro giorni nel Palazzo delle Convenzioni, a L’Avana, con la presenza dei capi di Stato e di Governo, cancellieri ed altri rappresentanti dei paesi membri.
Raul Castro ha definito molto produttivo lo scambio nell'analisi degli indiscutibili sviluppi e le sfide che affronta il meccanismo di integrazione regionale.
Il capo di Stato ha segnalato che la dichiarazione adottata nel Vertice contempla degli accordi molto importanti, e tra questi ne ha sottolineati due, per il loro significato a beneficio dei popoli.
“Decidiamo di realizzare in tutti i paesi dell'Alleanza un progetto di gran impatto: Lo studio clinico genetico-psicosociale di persone con handicap, con l'uso delle tecniche più avanzate della scienza ed il proposito di arrivare nelle comunità più umili e poco protette della regione”, ha segnalato.
“Solo l'ALBA può concepire ed orchestrare un progetto di un profondo senso umano, che ha apportato già nella sua prima tappa, chiari ed incoraggianti risultati in alcuni paesi dell'Alleanza”.
“Ci siamo impegnati anche a costituire una Rete di Scienza, Tecnologia ed Innovazione diretta a fomentare capacità per la generazione e scambio di conoscenze e tecnologie in settori chiave dello sviluppo socioeconomico”, ha detto Raul Castro.
Il presidente cubano ha ricordato che l’VIII Vertice ha avuto luogo mentre si commemora il quinto anniversario della Dichiarazione del 14 dicembre 2004, che ha dato origine all'ALBA.
“In questi cinque anni di esistenza, sono indiscutibili i successi della nostra organizzazione, nata dalla chiara ed audace visione integratrice del Comandante in Capo Fidel Castro ed il Presidente Hugo Chavez quel 14 dicembre 2004”, ha affermato.
Il governante ha ricordato che allora non aveva ricevuto sepoltura formale il progetto dell'Area di Libero Commercio per le Americhe (ALCA), strumento di dominazione egemonica promosso da Washington, ed incominciava come alternativa nella regione un impegno emancipatore basato nel lascito degli eminenti della vera indipendenza latinoamericana.
La sua nascita è stata possibile in quel preciso momento perché il popolo venezuelano sconfisse il golpe militare dell’aprile del 2002, perché in seguito ha vinto il golpe petroliero, perché la Rivoluzione Bolivariana si è fortificata e consolidata come una nuova alternativa socialista di fronte al modello neoliberale che si pretendeva di imporre all'America Latina, ha indicato Raul Castro.
Ugualmente, ha detto che ciò è stato possibile, inoltre, perché la Rivoluzione Cubana ha saputo resistere, difendere la sua sovranità ed il suo sistema socialista e promuovere un programma di cooperazione e solidarietà in mezzo alla brutale e persistente aggressione.
Nacque l'ALBA nel 2004 come risultato dello sviluppo delle relazioni tra Venezuela e Cuba, con vincoli di un nuovo tipo, appoggiati nella fratellanza latinoamericana e caraibica, per beneficio dei suoi popolo, ha affermato.
Ha risaltato anche la posteriore adesione del Nicaragua, Bolivia ed Ecuador, frutto di decisioni conseguenti coi loro rispettivi processi rivoluzionari e le significative incorporazioni della Dominica, San Vicente e le Granatine ed Antigua e Barbuda che c'arricchiscono con la prospettiva caraibica; hanno consolidato questo schema ed ampliato le sue proiezioni.
Di seguito, ha segnalato che l'ALBA ha avuto anche l'orgoglio di contare sull'appartenenza dell’Honduras e la contribuzione del Presidente Manuel Zelaya, brutalmente sequestrato ed allontanato dal potere, in primo luogo, da un golpe militare il 28 giugno scorso, che è stato eseguito con la complicità dei circoli più reazionari degli Stati Uniti.
“E dopo, il 29 novembre, mediante delle elezioni spurie portate a termine nel mezzo della brutale repressione dei golpisti e l’apporto aperto o dissimulato delle forze politiche retrograde della regione”, ha precisato Raul Castro.
Il presidente cubano ha affermato che l’Honduras è la prova concreta che il supposto compromesso di Washington e dei suoi alleati con la democrazia, è solo pura demagogia ed opportunismo.
In Honduras si è castrata la volontà politica del popolo ed i perpetranti hanno saputo ogni volta di più che contano sull’appoggio dei loro padroni politici nel continente, ha sottolineato.
L’VIII Vertice dell'ALBA-TCP si è svolto per quattro giorni nel Palazzo delle Convenzioni, a L’Avana, con la presenza dei capi di Stato e di Governo, cancellieri ed altri rappresentanti dei paesi membri.
