Cubani residenti a Miami, negli Stati Uniti, condannano azioni terroriste
Organizzazioni di cubani residenti a Miami, in Florida, hanno condannato oggi le azioni terroriste contro imprese collegate a L'Avana, ed hanno esortato Washington a togliere le restrizioni per viaggiare alla nazione antillana.
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Prensa Latina
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Organizzazioni di cubani residenti a Miami, in Florida, hanno condannato oggi le azioni terroriste contro imprese collegate a L'Avana, ed hanno esortato Washington a togliere le restrizioni per viaggiare alla nazione antillana.

La dichiarazione dei gruppi solidari con l'isola è stata firmata dall'Alleanza Martiana, la Brigata Antonio Maceo, l'Associazione Josè Martì, il Circolo Bolivariano di Miami e l'Associazione delle Donne Cristiane per la Difesa della Famiglia.

Ugualmente si sono aggiunti all'iniziativa la Fondazione per la normalizzazione dei Rapporti fra gli Stati Uniti e Cuba, la Lega di Difesa Cubano-americana ed il Partito Socialista dei Lavoratori, fra gli altri gruppi non governativi d'appoggio al popolo cubano.

“Vogliamo far sapere che della più energica maniera condanniamo l'atto terrorista che distrusse (il 27 aprile scorso) gli uffici di Airline Brokers, una compagnia di voli charter con destino Cuba", accentua il testo emesso dalle organizzazioni.

"Consideriamo questa azione criminale un atto terrorista non solo contro la ditta, ma anche contro il diritto di tutti i cittadini degli Stati Uniti a viaggiare con destino Cuba, principalmente il diritto di viaggiare per condividere e aiutare le loro famiglie", ha aggiunto.
"È urgente che i nostri congressisti, senatori e gli altri funzionari pubblici eletti nello stato della Florida si pronuncino contro questo atto terrorista. Nessuno l'ha fatto ancora. Questa situazione è veramente vergognosa", sottolinea la comunicazione.

Si tratta di un caso che ha ravvivato la paura che hanno provato molte persone collegate con Cuba negli anni 70 e 80 del secolo scorso a Miami, quando diversi attentati con bombe sono stati commessi contro le loro case in attacchi terroristi.

A gennaio del 2011 il governo del presidente Barack Obama modificò in parte le leggi sui viaggi a Cuba, ma ha mantenuto intatte le normative fondamentali del bloqueo economico e commerciale imposto mezzo secolo fa contro L'Avana.