I Cinque cubani incarcerati negli USA riconoscono appoggio argentino
I Cinque cubani incarcerati dal 1998 negli Stati Uniti hanno riconosciuto la permanente solidarietà ed appoggio ricevuti dal popolo argentino, in un messaggio dato a conoscere qui da Olga Salanueva, moglie di Renè Gonzalez.
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Prensa Latina
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I Cinque cubani incarcerati dal 1998 negli Stati Uniti hanno riconosciuto la permanente solidarietà ed appoggio ricevuti dal popolo argentino, in un messaggio dato a conoscere qui da Olga Salanueva, moglie di Renè Gonzalez. 

“È un privilegio esprimerle la più sincera gratitudine per le manifestazioni di affetto e solidarietà ricevute dall'Argentina nelle più diverse forme e che sono frutto dell'immaginazione e della compromissione”, ha scritto Gonzalez a nome dei suoi compagni di lotta. 

La nota manifesta anche la convinzione che qualche giorno troveremo la forma di ringraziare per tanto affetto e sottolinea che ognuno dei Cinque ha un angolo nei loro cuori pieno di gratitudine per gli argentini. 

Olga Salanueva ha fatto conoscere il messaggio di Renè Gonzalez, Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero e Fernando Gonzalez per un incontro nell'Ambasciata di Cuba qui, nel quale ha dichiarato che la dignità, la speranza ed i desideri di lottare dei Cinque si mantengono intatte. 

Ha raccontato inoltre che la recente visita a Cuba di suo marito Renè, di carattere umanitario e familiare, ha permesso loro di vivere momenti indimenticabili e fare una foto con le sue due figlie, che aspettava da 14 anni, da quando cioè nacque Ivette. 

Si è riferito anche al crudele rifiuto del visto per Adriana Perez, la moglie di Gerardo Hernandez, condannato a due ergastoli più 15 anni ed a chi non hanno mai permesso almeno vederla nei 14 anni di reclusione. 

Il minimo che il Governo degli Stati Uniti potrebbe fare è concedere ad Adriana un visto aperto affinché possa sedersi di fronte a Gerardo e sognare, ha concluso.