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Cuba per potenziare gli apporti della scienza nello sviluppo socioeconomico
Cuba realizzerà un nuovo ordinamento nei suoi 200 centri di investigazione scientifico-tecnica per potenziare gli apporti del settore allo sviluppo socioeconomico del paese, secondo la più recente riunione del Consiglio dei Ministri, citata oggi per la stampa.
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Prensa Latina
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Cuba realizzerà un nuovo ordinamento nei suoi 200 centri di investigazione scientifico-tecnica per potenziare gli apporti del settore allo sviluppo socioeconomico del paese, secondo la più recente riunione del Consiglio dei Ministri, citata oggi per la stampa.
Durante il forum che si è svolto il passato venerdì, il presidente cubano, Raul Castro, ha fatto un appello ad approfittare al massimo i risultati dell'isola in materia di investigazioni scientifiche ed innovazioni.
La chiave fondamentale è investigare, sviluppare, produrre e commercializzare, ha segnalato.
Da parte sua, il secondo capo della Commissione Permanente per l'Implementazione e Sviluppo delle Linee Guida che dirigono l'aggiornamento economico cubano, Leonardo Andollo, ha spiegato che diventa necessario integrare le differenti entità del settore in modo coerente.
Si tenta di utilizzare meglio le loro capacità, a partire da criteri di razionalità e sostenibilità, che permettano incrementare l’apporto dei centri scientifici di sviluppo della nazione, ha affermato.
Il consiglio dei Ministri ha analizzato inoltre questioni relazionate con l'arte, le risorse idriche, la salute, l'educazione ed i conti da riscuotere e quelli da pagare, incorniciate nel processo di aggiornamento socioeconomico che applica il Governo, con l'obiettivo di raggiungere maggiore produttività ed efficienza.
Rispetto al tema dell'acqua, la presidentessa dell'Istituto Nazionale delle Risorse Idrauliche, Ines Maria Chapman, ha informato sulle misure per risolvere le deficienze come il deterioramento delle reti, il cattivo stato delle guarnizioni idro-sanitarie e le perdite, che generano spreco.
Da parte sua, il ministro della Salute Pubblica, Roberto Morales Ojeda, ha fatto riferimento alla cooperazione medica internazionale ed all'esportazione di servizi della salute.
Il titolare ha informato che gli sforzi sono avviati a mantenere i programmi di cooperazione che esistono in più di 60 paesi, al tempo che si compensano le spese in cui incorriamo in varie nazioni e si incrementano le entrate attraverso i servizi medici cubani.
Morales ha confermato la politica di aiutare i paesi che non possano pagare i servizi medici, come è il caso di Haiti.
Sul tema, il presidente Raul Castro ha considerato che i buoni risultati che si raggiungono nella sfera si devono al riconoscimento conquistato dai medici cubani nel mondo.
Durante il forum che si è svolto il passato venerdì, il presidente cubano, Raul Castro, ha fatto un appello ad approfittare al massimo i risultati dell'isola in materia di investigazioni scientifiche ed innovazioni.
La chiave fondamentale è investigare, sviluppare, produrre e commercializzare, ha segnalato.
Da parte sua, il secondo capo della Commissione Permanente per l'Implementazione e Sviluppo delle Linee Guida che dirigono l'aggiornamento economico cubano, Leonardo Andollo, ha spiegato che diventa necessario integrare le differenti entità del settore in modo coerente.
Si tenta di utilizzare meglio le loro capacità, a partire da criteri di razionalità e sostenibilità, che permettano incrementare l’apporto dei centri scientifici di sviluppo della nazione, ha affermato.
Il consiglio dei Ministri ha analizzato inoltre questioni relazionate con l'arte, le risorse idriche, la salute, l'educazione ed i conti da riscuotere e quelli da pagare, incorniciate nel processo di aggiornamento socioeconomico che applica il Governo, con l'obiettivo di raggiungere maggiore produttività ed efficienza.
Rispetto al tema dell'acqua, la presidentessa dell'Istituto Nazionale delle Risorse Idrauliche, Ines Maria Chapman, ha informato sulle misure per risolvere le deficienze come il deterioramento delle reti, il cattivo stato delle guarnizioni idro-sanitarie e le perdite, che generano spreco.
Da parte sua, il ministro della Salute Pubblica, Roberto Morales Ojeda, ha fatto riferimento alla cooperazione medica internazionale ed all'esportazione di servizi della salute.
Il titolare ha informato che gli sforzi sono avviati a mantenere i programmi di cooperazione che esistono in più di 60 paesi, al tempo che si compensano le spese in cui incorriamo in varie nazioni e si incrementano le entrate attraverso i servizi medici cubani.
Morales ha confermato la politica di aiutare i paesi che non possano pagare i servizi medici, come è il caso di Haiti.
Sul tema, il presidente Raul Castro ha considerato che i buoni risultati che si raggiungono nella sfera si devono al riconoscimento conquistato dai medici cubani nel mondo.
