Il lavoro di Cuba alla presidenza della CELAC
Il vice ministro degli Esteri cubano, Abelardo Moreno, in un intervento alla televisione nazionale, ha detto che: “Cuba ha lavorato per i principali obiettivi del suo periodo alla guida della CELAC con un elevato livello di responsabilità e sempre con la premessa del rispetto della diversità”.
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Granma Internacional
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Il vice ministro degli Esteri cubano, Abelardo Moreno, in un intervento alla televisione nazionale, ha detto che: “Cuba ha lavorato per i principali obiettivi del suo periodo alla guida della CELAC con un elevato livello di responsabilità e sempre con la premessa del rispetto della diversità”. 

“In tutte le attività svolte c’è sempre un elemento orientato verso la lotta contro la povertà, la fame e la disuguaglianza, ha segnalato ed ha aggiunto che anche se resta molto da fare, la direzione cubana è stata un passo avanti sulla rotta corretta. Cuba si è proposta di lavorare per l’incorporazione piena degli Stati dei Caraibi, nella CELAC.

Dobbiamo riconoscere che questi paesi hanno una situazione speciale, sono più vulnerabili alle crisi economiche mondiali e ad elementi come il cambio climatico e quindi  necessitano un trattamento differenziato”, ha insistito.

Tra i documenti ricevuti da discutere nel II Vertice della CELAC, che si svolgerà a L’Avana il 28 e 29 gennaio, il vice ministro ha segnalato l’arrivo delle numerose proposte dei paesi dei Caraibi,  un fatto inedito che mostra la forza internazionale del blocco, ha spiegato Moreno, che ha segnalato anche che il mondo già lo riconosce come interlocutore in America Latina.

“Indipendentemente dalle differenze nella forma di pensare i modelli economici e politici dei suoi membri, la CELAC  difende posizioni consensuali e questo solidifica la congregazione”, ha affermato.

In questo momento la capitale di Cuba si prepara a ricevere le delegazioni che parteciperanno al Vertice.

Pabexpo, sede dell’incontro, è praticamente pronta per accogliere le riunioni degli esperti, dei ministri degli Esteri e dei presidenti, che dovranno apportare importanti risoluzioni e il Piano d’Azione della CELAC durante il 2014.