Organizzazione giovanile cubana centra il suo obbiettivo nella cultura
مصدر
Prensa Latina
التاريخ

L'Unione dei Giovani Comunisti (UJC) di Cuba consacrò oggi la cultura come uno dei suoi principali centri di azione, in onore di difendere i valori, l'identità nazionale e la “cubania”.  
 
Durante il terzo Plenum del suo Comitato Nazionale, al quale ha assistito il primo vicepresidente di Cuba, Miguel Diaz-Canel, l'organizzazione analizzò la partecipazione giovanile nella politica culturale cubana e sottolineò la necessità di incrementarla e perfezionarla, come via per garantire la continuità storica della Rivoluzione iniziata nel 1959.  
 
Nel dibattito sul tema, i partecipanti coincisero che attualmente, davanti al cumulo di prodotti pseudo culturali che riproducono ed impongono modelli capitalisti di consumo, non rimane un'altra alternativa che fortificare l'identità nazionale ed i principi.  
 
Di fronte alle espressioni di colonialismo culturale, dissero, le sfide ideologiche si accrescono, ma affermarono che l'UJC può fare molto a partire dalle espressioni culturali, insieme alle organizzazioni studentesche ed ai movimenti giovanili, per contribuire a trasformare questa realtà.  
 
In questo senso, decisero di continuare le analisi al riguardo per incanalare l’apporto che il gruppo politico può realizzare in funzione di esaltare la storia dell'isola, elevare l'educazione formale dei suoi abitanti ed il livello di apprezzamento artistico.  
 
Su tutto quello che si è discusso, il primo vicepresidente pensò che si tratta di un dibattito entusiasmante, dimostrazione che i giovani cubani comprendono l'importanza della cultura per lo sviluppo e la forza di tutto il paese.  
 
Nel caso cubano, disse Diaz-Canel, riveste un’importanza speciale, perché costituisce il principale campo di battaglia della Rivoluzione, in difesa delle sue conquiste, principi e valori umanisti.