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Zelaya: i golpisti decidono di ritirare l'Honduras dall'ALBA
“Ritirare l'Honduras dell'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA) è parte dell'agenda degli autori del golpe di Stato”, ha denunciato oggi il presidente costituzionale, Manuel Zelaya.
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Prensa Latina
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“Ritirare l'Honduras dell'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA) è parte dell'agenda degli autori del golpe di Stato”, ha denunciato oggi il presidente costituzionale, Manuel Zelaya.
“I golpisti avevano come compito di rovesciare tutti i processi sociali, fermare i cambiamenti che erano proposti per il paese. Questo fa parte dell'obiettivo del golpe”, ha dichiarato Zelaya a Radio Globo.
L'Honduras ha aderito all'ALBA il 25 agosto 2008. L'adesione a questo meccanismo di integrazione ha portato molti benefici per il paese nei settori come l'educazione, la sanità, l'energia e la produzione alimentare.
In materia energetica, l'incorporazione all'ALBA e concretamente a Petrocaribe, ha garantito una somministrazione stabile di 20 mila barili di petrolio al giorno, a prezzi preferenziali e con bassi tassi di interesse.
Il paese centroamericano ha ricevuto da questo blocco 100 trattori moderni, oltre ad aratri, seminatrici ed altre apparecchiature agricole per la spinta della produzione.
L'Honduras ha beneficiato anche dell'Operazione Miracolo, un progetto cubano-venezuelano che ha restituito oppure migliorato la visione di circa 40 mila cittadini a basso reddito.
A questo si aggiunge l'appoggio dell'ALBA alla campagna di alfabetizzazione che ha permesso di insegnare a leggere ed a scrivere più di 250 mila persone.
Tutti questi piani sono stati bloccati dal golpe ed il denaro versato dal blocco per la loro esecuzione è stato rubato: adesso, se il Congresso Nazionale approva la petizione del capo del regime de facto, Roberto Micheletti, di ritirare l'Honduras dall'Alleanza Bolivariana, svaniscono completamente tutte le speranza del popolo honduregno.
Il presidente eletto nei comizi illegali del 29 novembre, Porfirio Lobo, ha annunciato il sostegno del suo partito, il Nazionale, ad un'uscita dal meccanismo integrazionista.
Durante il suo recente vertice a L'Avana, l'ALBA ha ribadito la sua più energica condanna al golpe di Stato ed il processo di legittimarlo tramite le elezioni.
La dichiarazione finale ha riconosciuto l'atteggiamento coraggioso di Zelaya, ha espresso la solidarietà col popolo honduregno ed ha denunciato i propositi del golpe di frenare l'avanzamento delle forze del progresso e della giustizia in questo paese ed in tutta America Latina.
“I golpisti avevano come compito di rovesciare tutti i processi sociali, fermare i cambiamenti che erano proposti per il paese. Questo fa parte dell'obiettivo del golpe”, ha dichiarato Zelaya a Radio Globo.
L'Honduras ha aderito all'ALBA il 25 agosto 2008. L'adesione a questo meccanismo di integrazione ha portato molti benefici per il paese nei settori come l'educazione, la sanità, l'energia e la produzione alimentare.
In materia energetica, l'incorporazione all'ALBA e concretamente a Petrocaribe, ha garantito una somministrazione stabile di 20 mila barili di petrolio al giorno, a prezzi preferenziali e con bassi tassi di interesse.
Il paese centroamericano ha ricevuto da questo blocco 100 trattori moderni, oltre ad aratri, seminatrici ed altre apparecchiature agricole per la spinta della produzione.
L'Honduras ha beneficiato anche dell'Operazione Miracolo, un progetto cubano-venezuelano che ha restituito oppure migliorato la visione di circa 40 mila cittadini a basso reddito.
A questo si aggiunge l'appoggio dell'ALBA alla campagna di alfabetizzazione che ha permesso di insegnare a leggere ed a scrivere più di 250 mila persone.
Tutti questi piani sono stati bloccati dal golpe ed il denaro versato dal blocco per la loro esecuzione è stato rubato: adesso, se il Congresso Nazionale approva la petizione del capo del regime de facto, Roberto Micheletti, di ritirare l'Honduras dall'Alleanza Bolivariana, svaniscono completamente tutte le speranza del popolo honduregno.
Il presidente eletto nei comizi illegali del 29 novembre, Porfirio Lobo, ha annunciato il sostegno del suo partito, il Nazionale, ad un'uscita dal meccanismo integrazionista.
Durante il suo recente vertice a L'Avana, l'ALBA ha ribadito la sua più energica condanna al golpe di Stato ed il processo di legittimarlo tramite le elezioni.
La dichiarazione finale ha riconosciuto l'atteggiamento coraggioso di Zelaya, ha espresso la solidarietà col popolo honduregno ed ha denunciato i propositi del golpe di frenare l'avanzamento delle forze del progresso e della giustizia in questo paese ed in tutta America Latina.
