Solidarietà con i Cinque cubani incarcerati negli USA segna congresso universitario
La solidarietà con i Cinque cubani prigionieri politici negli Stati Uniti da più di 13 anni ha segnato la giornata nel VIII Congresso internazionale Università 2012.
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Prensa Latina
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La solidarietà con i Cinque cubani prigionieri politici negli Stati Uniti da più di 13 anni ha segnato la giornata nel VIII Congresso internazionale Università 2012.

D’accordo con l'agenda della riunione che sessiona a L'Avana fino al prossimo venerdì, parte dei quasi tre mila delegati di 55 paesi nell'appuntamento parteciperanno al pannello “Gli universitari nella lotta per la liberazione dei Cinque”. 

Si tratta di Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez, i quattro primi ancora in prigione e l'ultimo, prigioniero di regime di libertà vigilata dopo compiere la sua condanna il 7 ottobre 2011. 

L'agenda del Congresso prevede anche la conferenza del lottatore sociale e religioso brasiliano Frei Betto su estensione universitaria ed educazione popolare e centinaia di relazioni dei più di due mila 400 previste nel programma scientifico. 

Con un appello a disarmare le coscienze armate, il premio Nobel della Pace nel 1980, l'argentino Adolfo Perez Esquivel, assicurò la vigilia che ci salviamo tutti o nessuno nell'umanità. 

Ugualmente, rivelò che scrisse al suo collega premiato il presidente statunitense, Barack Obama, per chiedergli che fosse coerente e lotti per la coesistenza pacifica. 

Il ministro cubano di Educazione Superiore, Miguel Diaz-Canel, annunciò che il prossimo incontro universitario nel 2014 si dedicherà a dibattere sulla responsabilità sociale dei centri di alti studi. 

Frattanto, sette ministri di Educazione africani ed uno asiatico partecipante nella riunione ringraziarono per la solidarietà di Cuba coi loro paesi, specialmente nella formazione di tecnici e medici.