Noticias
Corone di fiori Fidel e Raúl ai caduti per la liberazione de Jiguaní
Corone di fiori a nome dei massimi leaders della Rivoluzione cubana, Fidel e Raúl Castro Ruz, sono state poste sulle tombe dei caduti di 55 anni fa per la liberazione di questo paese dell’oriente, Jiguaní, capoluogo del municipio omonimo.
Fuente
Granma Internacional
Fecha
Corone di fiori a nome dei massimi leaders della Rivoluzione cubana, Fidel e Raúl Castro Ruz, sono state poste sulle tombe dei caduti di 55 anni fa per la liberazione di questo paese dell’oriente, Jiguaní, capoluogo del municipio omonimo.
La solenne cerimonia si è svolta nel cimitero locale, di fronte alle tombe con i resti degli 11 membri dell’Esercito Ribelle morti nel combattimento di San José del Retiro, la principale azione realizzata il 19 dicembre del 1958, quando si pose fine alla presenza delle truppe nemiche nella zona.
Tra i morti di quel giorno c’era il capitano Ignacio Pérez, uno dei contadini incorporati nell’Esercito Ribelle, che ottenne i gradi di comandante. Inoltre, in questo luogo riposano i resti dei comandanti Crescencio e Sergio Pérez, padre e fratello di Ignacio, morti anni dopo.
Con le offerte, l’interpretazione dell’Inno Nazionale e scariche di fucile è terminata la processione popolare guidata dalla Banda Municipale dei Concerti, da Piazza 19 Settembre e sino al cimitero.
Nella piazza si è svolta la cerimonia centrale per ricordare uno dei più duri combattimenti delle forze insorgenti, guidate dal Comandante in Capo Fidel Castro e un’importante vittoria nell’offensiva finale contro la tirannia di Fulgencio Batista.
Eufemia Aguilar, presidentessa dell’Assemblea Municipale del Potere Popolare, ha ricordato che prima della conquista di Jiguaní, i comandanti Fidel Castro, Raúl Castro e Juan Almeida avevano realizzato nelle vicinanze di La Rinconada, importanti precisioni per l’avanzata ribelle verso Santiago de Cuba e che la liberazione di Jiguaní costituì un avvenimento storico.
55 anni dopo questo convoca a lavorare sempre meglio per lo sviluppo economico e contro la delinquenza e le indiscipline.
La solenne cerimonia si è svolta nel cimitero locale, di fronte alle tombe con i resti degli 11 membri dell’Esercito Ribelle morti nel combattimento di San José del Retiro, la principale azione realizzata il 19 dicembre del 1958, quando si pose fine alla presenza delle truppe nemiche nella zona.
Tra i morti di quel giorno c’era il capitano Ignacio Pérez, uno dei contadini incorporati nell’Esercito Ribelle, che ottenne i gradi di comandante. Inoltre, in questo luogo riposano i resti dei comandanti Crescencio e Sergio Pérez, padre e fratello di Ignacio, morti anni dopo.
Con le offerte, l’interpretazione dell’Inno Nazionale e scariche di fucile è terminata la processione popolare guidata dalla Banda Municipale dei Concerti, da Piazza 19 Settembre e sino al cimitero.
Nella piazza si è svolta la cerimonia centrale per ricordare uno dei più duri combattimenti delle forze insorgenti, guidate dal Comandante in Capo Fidel Castro e un’importante vittoria nell’offensiva finale contro la tirannia di Fulgencio Batista.
Eufemia Aguilar, presidentessa dell’Assemblea Municipale del Potere Popolare, ha ricordato che prima della conquista di Jiguaní, i comandanti Fidel Castro, Raúl Castro e Juan Almeida avevano realizzato nelle vicinanze di La Rinconada, importanti precisioni per l’avanzata ribelle verso Santiago de Cuba e che la liberazione di Jiguaní costituì un avvenimento storico.
55 anni dopo questo convoca a lavorare sempre meglio per lo sviluppo economico e contro la delinquenza e le indiscipline.