Pacifisti reclamano devoluzione a Cuba del territorio di base militare statunitense
Pacifisti del mondo hanno esatto oggi a Guantanamo la restituzione a Cuba del territorio occupato dagli Stati Uniti in questa orientale provincia per stabilire una base militare, che il governo nordamericano mantiene da più di un secolo. 
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Prensa Latina
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Pacifisti del mondo hanno esatto oggi a Guantanamo la restituzione a Cuba del territorio occupato dagli Stati Uniti in questa orientale provincia per stabilire una base militare, che il governo nordamericano mantiene da più di un secolo. 

L’appello cubano di questa regione ha occupato un luogo primordiale durante l'apertura del Terzo Seminario per la Pace e l'Abolizione delle Basi Militari Straniere che si svolge fino a domani in questa provincia, ha informato la televisione nazionale. 

Come ha detto il presidente del Movimento Cubano per la Pace e la Sovranità dei Popoli, Silvio Platero, tale esigenza risponde ad una questione di principio. 

L'evento si realizza ogni due anni con la presenza di leader di movimenti popolari, pacifisti ed attivisti sociali di varie nazioni e costituisce una tribuna per esigere la fine della dominazione imperialista. 

Tra le personalità presenti nell'appuntamento emergono la brasiliana Maria Do Soccorro Gomes, presidentessa del Consiglio Mondiale della Pace, e Ramsey Clark, ex procuratore generale degli Stati Uniti. 

La giornata prevede la presentazione di relazioni nella piazza Mariana Grajales e la firma il mercoledì della dichiarazione finale del Seminario a Caimanera, insediamento limitrofo con la base statunitense. 

Lì il governo statunitense ha abilitata un carcere di estrema sicurezza, riconosciuto in tutto il mondo come un centro di torture. 

Washington ha occupato questo territorio agli inizi del secolo XX in virtù di strumenti legali imposti a Cuba come condizione per concedergli l'indipendenza formale dopo la ritirata del potere coloniale spagnolo.