Presentano negli USA video in solidarietà con i Cinque cubani
Il Comitato Internazionale per la Libertà dei Cinque Cubani prigionieri politici negli Stati Uniti presentò nelle reti sociali di Internet un nuovo video di solidarietà.
Fonte
Prensa Latina
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Il Comitato Internazionale per la Libertà dei Cinque Cubani prigionieri politici negli Stati Uniti presentò nelle reti sociali di Internet un nuovo video di solidarietà.

È l'ottavo video di questo tipo prodotto dal Comitato Internazionale con l'obiettivo di arrivare a differenti udienze e metterlo nel portal digitale YouTube, ha precisato l'organizzazione di appoggio al popolo cubano ed alla causa dei patrioti arrestati da quasi 14 anni. 

In queste riprese sui Cinque appaiono interviste con i riconosciuti artisti internazionali Danny Glover e Peter Coyote e si mostra un'altra volta l'ingiustizia commessa contro i patrioti cubani, catturati a Miami nel settembre del 1998. 

I video sono stati visti da migliaia di persone negli Stati Uniti e nel mondo, e si diffusero nelle reti sociali come Facebook e Twitter, dove molti sostenitori della causa cubana si sono sommati alla lotta. 

Organizzazioni dell'emigrazione cubana a Miami convocarono questo martedì ad una conferenza per abbordare il processo di appello straordinario di quattro dei cinque cubani condannati nel 2001 negli Stati Uniti. 

La riunione è stata proposta dall'Alleanza Martiana, la Brigata Antonio Maceo, l'Associazione Josè Martì, il Circolo Bolivariano di Miami e l'Associazione delle Donne Cristiane in Difesa della Famiglia, tra gli altri gruppi non governativi solidali con l'isola antillana. 

Il testo della convocazione alla conferenza ricorda che gli appelli dei patrioti cubani ed altri documenti giudiziali richiesti si trovano nelle mani della giudice, Joan Lenard, del Tribunale Federale del Distretto del Sud della Florida. 

Nella riunione, prevista per la domenica 15 luglio nel Salon Key Biscayne dell’Hotel Embassy Suites, gli assistenti tratteranno anche il tema relazionato con la condizione di libertà vigilata imposta dalle autorità nordamericane a Renè Gonzalez.