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Venezuela: Congresso FELAP esige liberazione dei Cinque cubani
Il XI Congresso della Federazione Latinoamericana dei Giornalisti (FELAP) ha esatto oggi al presidente statunitense, Barack Obama, che ordini la liberazione dei Cinque lottatori cubani imprigionati da quasi 14 anni in questo paese.
Fonte
Prensa Latina
Data
Il XI Congresso della Federazione Latinoamericana dei Giornalisti (FELAP) ha esatto oggi al presidente statunitense, Barack Obama, che ordini la liberazione dei Cinque lottatori cubani imprigionati da quasi 14 anni in questo paese.
Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez, Renè Gonzalez, Gerardo Hernandez e Ramon Labañino sono stati arrestati il 12 settembre 1998 nella città statunitense di Miami. Lì un processo irregolare celebrato li condannò nel 2001 a pene che vanno dal doppio ergastolo fino a 15 anni.
Numerose personalità ed organizzazioni mondiali hanno difeso i Cinque, che solamente vigilavano le attività estremiste dei gruppi violenti di origine cubana in Florida, per mettere in allerta il loro paese da azioni terroriste.
Nella giornata di chiusura dell'evento, iniziato la vigilia in questa capitale, i rappresentanti di organizzazioni di giornalisti di 16 paesi latinoamericani e caraibici presenti approvarono per acclamazione una risoluzione di appoggio ai Cinque.
Il testo della risoluzione, proposto dalla giornalista panamense Norma Nuñez, è il seguente:
“Cinque cubani si mantengono privati della libertà negli Stati Uniti per lottare contro il terrorismo.
Su uno di loro, Gerardo Hernandez Nordelo, caricaturista e membro dell'Unione dei Giornalisti di Cuba, pesano due ergastoli.
La difesa ha chiesto un nuovo giudizio, dato che, dopo essere stati condannati, si è potuto documentare che il governo degli Stati Uniti pagò i giornalisti de La Florida per creare un clima avverso agli accusati ed a Cuba, e questa è una grave violazione per un processo giusto.
Il XI Congresso della Felap esige al presidente Barack Obama che eserciti la sua autorità ed ordini la libertà dei Cinque che presto compieranno 14 anni di ingiusta reclusione, separati dalle loro famiglie e dal loro popolo”.
Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez, Renè Gonzalez, Gerardo Hernandez e Ramon Labañino sono stati arrestati il 12 settembre 1998 nella città statunitense di Miami. Lì un processo irregolare celebrato li condannò nel 2001 a pene che vanno dal doppio ergastolo fino a 15 anni.
Numerose personalità ed organizzazioni mondiali hanno difeso i Cinque, che solamente vigilavano le attività estremiste dei gruppi violenti di origine cubana in Florida, per mettere in allerta il loro paese da azioni terroriste.
Nella giornata di chiusura dell'evento, iniziato la vigilia in questa capitale, i rappresentanti di organizzazioni di giornalisti di 16 paesi latinoamericani e caraibici presenti approvarono per acclamazione una risoluzione di appoggio ai Cinque.
Il testo della risoluzione, proposto dalla giornalista panamense Norma Nuñez, è il seguente:
“Cinque cubani si mantengono privati della libertà negli Stati Uniti per lottare contro il terrorismo.
Su uno di loro, Gerardo Hernandez Nordelo, caricaturista e membro dell'Unione dei Giornalisti di Cuba, pesano due ergastoli.
La difesa ha chiesto un nuovo giudizio, dato che, dopo essere stati condannati, si è potuto documentare che il governo degli Stati Uniti pagò i giornalisti de La Florida per creare un clima avverso agli accusati ed a Cuba, e questa è una grave violazione per un processo giusto.
Il XI Congresso della Felap esige al presidente Barack Obama che eserciti la sua autorità ed ordini la libertà dei Cinque che presto compieranno 14 anni di ingiusta reclusione, separati dalle loro famiglie e dal loro popolo”.
