Новости
Garantisce Cuba accessi universali ed assistenza integrale contro il cancro
Cuba ha un piano nazionale integrale contro il cancro, mediante il quale garantisce l’accesso universale a tutti i livelli dell’assistenza sanitaria- dalla prevenzione fino alla diagnosi, trattamento e cura palliativa, assicura l’OMS.
Источник
Prensa Latina
Дата
Cuba ha un piano nazionale integrale contro il cancro, mediante il quale garantisce l’accesso universale a tutti i livelli dell’assistenza sanitaria- dalla prevenzione fino alla diagnosi, trattamento e cura palliativa, assicura l’OMS.
La strategia è basata su un solido sistema d’assistenza primaria della sanità che permette ai medici di vedere regolarmente i loro pazienti e scoprire i problemi in una fase prematura, accentua un articolo dell’Organizzazione Mondiale della Salute(OMS).
Le persone che si pensa abbiano il cancro sono trasferite in centri specializzati, dove si fa una diagnosi e gli si offre una terapia adeguata, indica lo studio.
Per appoggiare questi sforzi, il Governo ha realizzato un importante investimento in biotecnologia, settore nel quale il paese ha progressi rilevanti, come per esempio, la registrazione di un primo vaccino terapeutico per il cancro dei polmoni avanzato, sviluppato dal Centro d’Immunologia Molecolare (CIM), de L’Avana.
Agli inizi del 2013 è stato registrato un secondo vaccino contro lo stesso tipo di neoplasia, mette in evidenza l’OMS.
La biotecnologia è primordiale per ottenere che il cancro non sia più una malattia cronica, indica Agustin Lage Davila, direttore generale del CIM.
“I nostri medicinali fanno sì che la chemioterapia e la radioterapia siano più efficaci e meno tossiche. Questo ci aiuta a raggiungere il nostro scopo fondamentale: aumentare la speranza e la qualità della vita dei nostri pazienti”, aggiunge.
Il Centro ha anche sviluppato il nimotuzumab, un anticorpo monoclonale umanizzato, destinato per i tumori avanzati, della testa e del collo.
Nell’attualità, è oggetto di prove cliniche in Giappone ed in Europa.
Josè Luis Di Fabio, direttore dell’Ufficio Panamericano della Sanità
(OPS), a Cuba, ha informato che più di 90 prodotti cubani si trovano in più di 60 esperimenti clinici, cifre che dovrebbero aumentare.
L’enorme beneficio derivato di questo investimento in biotecnologia della sanità è che si producono medicinali più accessibili per lottare contro malattie la cui incidenza è in aumento esponenziale nei paesi di bassi e mediani incassi, ha spiegato l’esperto.
Il cancro è la seconda causa più frequente di morte nell’isola, dopo le malattie cardiovascolari. Si stima che ogni anno muoiono all’incirca 21 mila persone per questo motivo e si scoprono più di 31 mila nuovi casi, precisa il dossier dell’OMS divulgato in occasione della celebrazione oggi della Giornata Mondiale contro il Cancro.
La strategia è basata su un solido sistema d’assistenza primaria della sanità che permette ai medici di vedere regolarmente i loro pazienti e scoprire i problemi in una fase prematura, accentua un articolo dell’Organizzazione Mondiale della Salute(OMS).
Le persone che si pensa abbiano il cancro sono trasferite in centri specializzati, dove si fa una diagnosi e gli si offre una terapia adeguata, indica lo studio.
Per appoggiare questi sforzi, il Governo ha realizzato un importante investimento in biotecnologia, settore nel quale il paese ha progressi rilevanti, come per esempio, la registrazione di un primo vaccino terapeutico per il cancro dei polmoni avanzato, sviluppato dal Centro d’Immunologia Molecolare (CIM), de L’Avana.
Agli inizi del 2013 è stato registrato un secondo vaccino contro lo stesso tipo di neoplasia, mette in evidenza l’OMS.
La biotecnologia è primordiale per ottenere che il cancro non sia più una malattia cronica, indica Agustin Lage Davila, direttore generale del CIM.
“I nostri medicinali fanno sì che la chemioterapia e la radioterapia siano più efficaci e meno tossiche. Questo ci aiuta a raggiungere il nostro scopo fondamentale: aumentare la speranza e la qualità della vita dei nostri pazienti”, aggiunge.
Il Centro ha anche sviluppato il nimotuzumab, un anticorpo monoclonale umanizzato, destinato per i tumori avanzati, della testa e del collo.
Nell’attualità, è oggetto di prove cliniche in Giappone ed in Europa.
Josè Luis Di Fabio, direttore dell’Ufficio Panamericano della Sanità
(OPS), a Cuba, ha informato che più di 90 prodotti cubani si trovano in più di 60 esperimenti clinici, cifre che dovrebbero aumentare.
L’enorme beneficio derivato di questo investimento in biotecnologia della sanità è che si producono medicinali più accessibili per lottare contro malattie la cui incidenza è in aumento esponenziale nei paesi di bassi e mediani incassi, ha spiegato l’esperto.
Il cancro è la seconda causa più frequente di morte nell’isola, dopo le malattie cardiovascolari. Si stima che ogni anno muoiono all’incirca 21 mila persone per questo motivo e si scoprono più di 31 mila nuovi casi, precisa il dossier dell’OMS divulgato in occasione della celebrazione oggi della Giornata Mondiale contro il Cancro.
