"Non si tratta del diritto legittimo del popolo israelita a vivere e lavorare in pace e libertà, si tratta esattamente del diritto alla libertà ed alla pace degli altri popoli della regione".

“…Il paese avrà molto di più, però non sarà mai una società consumistica, sarà una società della conoscenza, della cultura, del più straordinario sviluppo umano che possa concepirsi, sviluppo della cultura, dell’arte, della scienza [...]con una piena libertà che nessuno può limitare. Questo lo sappiamo, non c’è bisogno  di proclamarlo, ma ricordarlo sì.”

"(...) il Movimento di Paesi Non Allineati è tornato a essere un’effettiva forza nell’ambito internazionale dei nostri tempi. Questo Movimento è oggi più
necessario che mai. Se prima ci sforzavamo di occupare un posto degno in mezzo alla lotta tra due superpotenze, oggi ci debattiamo tra il rischio
dell’egemonismo unipolare e l’unico modo possibile, sopportabile e accettabile di sopravvivere: l’esistenza di un mondo multilaterale, dove la pace, la libertà, lo sviluppo e il progresso possano esserci per tutti. I nostri popoli ne hanno bisogno. Non possiamo frustrarli".

"Senza cultura non c’è libertà possibile. La certezza di questo pensiero, che non si limita alla cultura artistica, bensì implica il concetto di una cultura generale integrale, che comprende la preparazione professionale nonché le conoscenze elementari di un’ampia gamma di discipline relative alle scienze naturali, letterarie e umanistiche, incoraggia oggi i nostri sforzi".

“I popoli d'America si sono liberati dalla colonizzazione spagnola all'inizio del secolo scorso, ma non si sono liberati dello sfruttamento. I feudatari assunsero l'autorità dei sovrani spagnoli, gli indigeni continuarono in una servitù dolorosa, l'uomo latinoamericano in un modo o nell'altro rimase schiavo e le minime speranze dei popoli soccombettero sotto il potere delle oligarchie e del giogo del capitale straniero”.

“Le forze che guidano i popoli —che sono i veri costruttori della storia—, determinate dalle condizioni materiali della loro esistenza e dall'aspirazione a fini più elevati di benessere e di libertà, sorgono quando il progresso dell'uomo nel campo della scienza, tecnologia e cultura lo rendono possibile, sono superiori alla volontà ed al terrore scatenato dalle oligarchie dominanti”.

“Per la prima volta, in questo isolato punto della geografia africana, il sangue cubano e angolano si mescolarono per la libertà di quella terra sofferente.Proprio in questo momento, Cuba, in accordo con il presidente Neto, decise l’invio di truppe speciali del Ministero degli Interni e d’unità regolari delle FAR in assetto da combattimento, trasferite per via aerea e marittima ad affrontare l’aggressione dell’apartheid.(…) Iniziava la cosiddetta Operazione Carlota, nome in chiave della più giusta, prolungata, massiccia e riuscita campagna militare internazionalista del nostro paese”.

“Nella sua insuperabile grandezza, il Libertador, con vero genio rivoluzionario, fu capace di presagire che gli Stati Uniti - originalmente limitati al territorio delle 13 colonie inglesi - erano destinati, in nome della libertà, a seminare miseria nel continente americano.”

"Gli educatori sono e devono essere le avanguardie della liberazione dei nostri popoli, nel senso reale della parola, per raggiungere l'indipendenza, avanguardie dell'integrazione dei nostri paesi, più che soldati."

"Anche se dopo l’opportunista intervento del nascente impero nordamericano, Cuba fu ceduta dal potere coloniale agli Stati Uniti, ed il nascente impero ci impose un emendamento costituzionale che gli dava il diritto di intervenire, oggi costituisce un popolo libero che difende con onore la sua indipendenza".