“Il mondo cambierà, niente potrà evitarlo. Ma il nostro dovere è quello di aiutarlo a cambiare, e al più presto possibile, senza aspettare che la crisi diventi un big-bang, ma un big-change.”
"Anche voi siete proletari, nessuno si stupisca; siete proletari del lavoro intellettuale, proletari del pensiero, proletari delle idee, proletari nell’elaborazione del messaggio; siete proletari anche quando correte a portare un articolo al giornale, e prima, quando non esistevano i computer, quando battevate disperatamente sui tasti della macchina per scrivere. Siete, inoltre, operai stipendiati".
Anche se so che alcuni dei giornalisti hanno avuto alcuni dubbi riguardo al suo ruolo, alle sue possibilità, alle sue prospettive; nonostante sia piccola e abbia poche risorse, penso che se si vuole, e ve lo proponete voi come ce lo proponiamo noi tutti, questa organizzazione può essere lo strumento di cui abbiamo sempre più bisogno.