"McCain ha avuto una rilevante partecipazione nell’’udienza del 21 maggio 2002, riguardante Cuba, della Sottocommissione per il Consumo, il Commercio Estero ed il Turismo, e nella Commissione per la Scienza ed il Trasporto, dove ha ribadito che il nostro Paese è una minaccia per gli Stati Uniti per la sua capacità di produrre arme biologiche; fatto James Carter ha dimostrato ridicolo. Nell’ottobre del 2003 McCain ha presentato una mozione per interrompere il dibattito sulle misure proposte per rendere più flessibili i viaggi a Cuba".

"Quando il Primo Gennaio 1959 trionfa a Cuba la Rivoluzione, quasi 15 anni dopo lo scoppio delle prime armi nucleari,  e proclama una Legge di Riforma Agraria basata sul principio della sovranità nazionale, consacrato dal sangue dei milioni di combattenti che morirono in quella guerra, la risposta degli Stati Uniti fu un programma d’azioni illegali ed attentati terroristici contro il popolo cubano, sottoscritti dallo stesso presidente degli Stati Uniti, Dwight D.  Eisenhower".

"La condotta e le azioni di riposta di Cuba di fronte alle provocazioni dell’impero saranno assolutamente pacifiche, ma colpiremo con tutta la forza della nostra morale e saremo disposti a versare fino all’ultima goccia di sangue davanti a qualsiasi aggressione bellica dell’impero sconvolto e brutale che ci minaccia.  Nessuno dimentichi nemmeno per un istante quella gloriosa promessa del Titano di bronzo: “colui che cerchi d’appropriarsi di Cuba solo raccoglierà la polvere del suo suolo intriso di sangue se non perisce nella contesa”.

"In un villaggio d’Africa- come abbiamo già detto e diremmo quante volte sia  necessario-, un medico internazionalista cubano potrebbe formare a sua volta a altri eccellenti medici, nel maggiore laboratorio del mondo, che è la comunità, e combattere  le malattie specifiche delle vari regione africane. I libri che questo dottore porta con sé serviranno come un fondo comune di sapere".

"(...) è veramente ammirabile il grado di coscienza sviluppatosi nel paese, il civismo di questo popolo, la disciplina di questo popolo, l’anima di questo popolo; infatti, sono orgoglioso dell’intero popolo, ho una fede straordinaria nel popolo di Cuba (APPLAUSI). Vale la pena sacrificarsi per il nostro popolo".

"Il maggior crimine che potrebbe commettersi oggi a Cuba, ripeto, il maggior crimine che potrebbe commettersi oggi a Cuba, sarebbe proprio un crimine contro la pace. Ciò che non verrebbe perdonato da nessuno a Cuba, oggi, sarebbe proprio che ci si cospirasse contro la pace".

“La Rivoluzione inizia ora; la Rivoluzione non sarà un compito facile, la Rivoluzione sarà un'impresa dura e piena di pericoli…” 

“Se i rivoluzionari cubani, ad un altra epoca della storia, si sarebbe scoraggiati di fronte alle difficoltà, non ci sarebbe un Paese indipendente chiamato Cuba”.

"Juan Miguel, la Patria ti ringrazia per la fermezza ed il coraggio con cui hai difeso il suo onore e la sua giusta vittoria! Tu hai dimostrato che, in momenti decisivi della storia di un popolo, la condotta di un uomo può compensare il disonore che gli abbiano occasionato tutti i traditori insieme, come quelli che vollero strapparci tuo figlio".

"Juan Miguel, per salvare la vita di Elián, fu disposto a dare la propria vita e a rischiare quella di sua moglie e dell’altro suo figlio. Ma non fu mai disposto a comprare la consegna di quel bambino che tanto amava al prezzo del tradimento della patria. La sua condotta gli valse la gloria e l’eterna ammirazione del suo popolo".