“Nella società capitalista un ristretto numero di specialisti che s’occupava della salute e della vita si trasformavano in dei. In questi, come negli educatori d’alto livello e nelle altre professioni che richiedono grandi dosi di sapere, non rimane altra alternativa che coltivare a fondo lo spirito rivoluzionario.”
“Ai rivoluzionari più giovani, soprattutto, raccomando d’esigere il massimo ed una disciplina ferrea, senza ambizioni di potere, presunzione, né vanagloria. Fare attenzione ai metodi e ai meccanismi burocratici. […] Usare la scienza e l’informatica senza cadere in un linguaggio tecnicistico ed incomprensibile di elite specializzate. Sete di sapere, costanza, esercizio fisico ed anche mentale.”