La Rivoluzione cubana, che il blocco e la guerra sporca non hanno potuto distruggere, si basa su principi etici e politici; è per questo motivo che è stata capace di resistere.

“Il merito della Rivoluzione Cubana può essere misurata nel fatto che un paese così piccolo abbia potuto resistere per così tanto tempo alla politica ostile ed alle misure criminali scatenate contro il nostro popolo dall'impero più potente della storia dell'umanità, che, abituato a maneggiare a suo piacimento i paesi dell'emisfero, sottovalutò una nazione piccola, dipendente e povera a poche miglia dalle sue coste. Questo non sarebbe mai stato  possibile senza la dignità e l'etica che caratterizzarono da sempre l'attività politica di Cuba, assediata da ripugnanti bugie e calunnie. Insieme all'etica, si forgiarono la cultura e la coscienza che resero possibile la prodezza di resistere per oltre 50 anni. Non è stato un merito particolare dei suoi leader, ma fondamentalmente del suo popolo”.

IL IX CONGRESSO DELL’UNIONE DEI GIOVANI COMUNISTI DI CUBA