“Comunico ai miei compatrioti, che in questi giorni mi hanno fatto un grande onore eleggendomi a membro del Parlamento, dove si devono adottare importanti misure per il destino della nostra Rivoluzione, che io non aspirerò né accetterò - ripeto - non aspirerò né accetterò la carica di Presidente del Consiglio di Stato e di Comandante in Capo.”

“Il mio desiderio è sempre stato adempiere al dovere fino all’ultimo respiro. È ciò che posso offrire.”

“Ho potuto successivamente riconquistare  il dominio totale della mia mente, la possibilità di leggere e meditare molto, costretto dal riposo. Mi accompagnavano forze fisiche sufficienti per scrivere per lunghe ore, condividendole con la riabilitazione ed i relativi programmi di recupero. Un elementare senso comune m’indicava che questa attività era alla mia portata. D’altro campo, mi sono sempre preoccupato, parlando della mia salute, d’evitare illusioni che, nel caso di una conclusione avversa, fornissero al nostro popolo delle notizie traumatiche nel pieno della battaglia. Dopo tanti anni di lotta prepararlo alla mia assenza, psicologicamente e politicamente, era il mio obbligo primario. Non ho mai smesso di segnalare che si trattava di un recupero “non esente da rischi”.”

“La coscienza dell'essere umano non crea le condizioni obiettive. E' al contrario. Solo così si può parlare di rivoluzione. Le belle parole, necessarie come portatrici d'idee, non bastano; sono necessarie profonde meditazioni”

"È dovere della nuova generazione di uomini e di donne rivoluzionari essere modello di dirigenti modesti, studiosi ed instancabili lottatori per il socialismo. Senza dubbio costituisce una difficile scommessa nell’epoca barbara delle società di consumo, superare il sistema di produzione capitalista, che stimola e promuove l’istinto egoista dell’essere umano".