Raul Castro: felicità dei bambini, priorità della Rivoluzione Cubana
Il presidente cubano, Raul Castro, ha indicato qui che il sorriso e la felicità di un bambino ha centrato gli sforzi del processo rivoluzionario iniziato in questo paese il 1º gennaio 1959.
Fonte
Prensa Latina
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Il presidente cubano, Raul Castro, ha indicato qui che il sorriso e la felicità di un bambino ha centrato gli sforzi del processo rivoluzionario iniziato in questo paese il 1º gennaio 1959.

“Se ci fosse una sola ragione per giustificare le lotte che abbiamo avuto durante più di cinquanta anni, questa sarebbe la vostra felicità, soltanto questo pagherebbe tanto sforzo”, ha affermato il mandatario dopo aver assistito alla presentazione dell’opera “Y sin embargo se mueve”, della compagnia di teatro infantile La Colmenita.

Secondo una nota che pubblica il quotidiano Granma, Raul Castro ha assicurato che “se l’unico risultato di tutto ciò che abbiamo fatto fosse il sorriso dei nostri bambini, saremmo soddisfatti”.

Nella sua conversazione con i piccoli, lo statista ha ricordato un recente incontro con una bambina residente nelle montagne dell’oriente cubano.

“Prima di arrivare la Rivoluzione a quelle zone, i bambini morivano di molteplici malattie, vivevano in mezzo a una povertà orribile, erano analfabeti e si coprivano gli occhi come segno di vergogna quando un estraneo si avvicinava. Perciò, casomai dovessimo ricominciare ancora, lo rifaremo”, ha indicato.

Raul Castro ha anche rievocato la sua presenza nel gennaio del 2011 nella presentazione dell’opera Abracadabra de La Colmenita.

“Abbiamo imparato molto, ci ha lasciato emozionati e ha rappresentato un grande insegnamento per noi, così come questa nuova opera”, ha spiegato.

Il capo dello stato ha assistito alla presentazione di “Y sin embargo se mueve”, accompagnato da integranti della massima direzione del paese.

Durante una riunione ampliata del Consiglio di Ministri, celebrata venerdì scorso, Raul Castro ha invitato i dirigenti, i membri del Consiglio di Stato, della Direzione Politica e del Segretariato del Comitato Centrale del Partito Comunista a presenziare l’opera.