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Viaggierà in gennaio a Cuba il direttore italiano Guissepe Tornatore
Il ciclo incomincia con la proiezione di Baaria, la porta del vento (2008), il suo lungometraggio più recente e magari la sua opera più autobiografica, nel quale torna a dirigere all'attrice Mónica Bellucci.
Fonte
Prensa Latina
Data
Il ciclo incomincia con la proiezione di Baaria, la porta del vento (2008), il suo lungometraggio più recente e magari la sua opera più autobiografica, nel quale torna a dirigere all'attrice Mónica Bellucci.
Tornatore presenterà una dimostrazione della sua creazione personale, avallata per premi che includono un Globo d’Oro nel Festival di Cannes, ed un Oscar al migliore film straniero, per il suo film Cinema Paradiso (1987).
Nato nella città di Palermo, nel 1956, l'importante cineasta italiano ha incominciato nella fotografia e dopo si è dedicato al teatro, prima di invischiarsi nella settima arte.
Tra i suoi film si aggiungono Stiamo tutti bene (1990) ed Una pura formalità (1994), interpretate per gli astri Marcello Mastroianni e Gerard Depardieu, rispettivamente.
Il cinema di Tornatore patrocina per le interiorità umane, a partire da un dimostrato dominio delle risorse che apporta il melodramma, quello che gli permette di riuscire a sensibilizzare e commuovere il pubblico che affronta le sue opere.
Tornatore presenterà una dimostrazione della sua creazione personale, avallata per premi che includono un Globo d’Oro nel Festival di Cannes, ed un Oscar al migliore film straniero, per il suo film Cinema Paradiso (1987).
Nato nella città di Palermo, nel 1956, l'importante cineasta italiano ha incominciato nella fotografia e dopo si è dedicato al teatro, prima di invischiarsi nella settima arte.
Tra i suoi film si aggiungono Stiamo tutti bene (1990) ed Una pura formalità (1994), interpretate per gli astri Marcello Mastroianni e Gerard Depardieu, rispettivamente.
Il cinema di Tornatore patrocina per le interiorità umane, a partire da un dimostrato dominio delle risorse che apporta il melodramma, quello che gli permette di riuscire a sensibilizzare e commuovere il pubblico che affronta le sue opere.
