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Incomincia nel forum climatico di Durban un segmento di alto livello
La XVII conferenza ambientale delle Nazioni Unite entra oggi nel suo segmento di alto livello in cui la geopolitica comincia a competere col corso delle negoziazioni, ancora molto distanti da possibili decisioni equilibrate. L'estesa onda di discorsi dei capi di Stato e Governo, ministri ed altri rappresentanti governativi comincerà nelle ore del pomeriggio, e si estenderà fino al prossimo giovedì, per ordine di gerarchia, e ogni giornata sarà diretta da mandatari o cancellieri. Il primo a dirigersi al plenario sarà il primo ministro dell'Etiopia, Meles Zenawi, seguito dei presidenti del Gabon, Ali Bongà Ondimba, e quello di Nauru, Sprent Dabwido, che parlerà a nome delle piccole isole del Pacifico.
Источник
Prensa Latina
Дата
La XVII conferenza ambientale delle Nazioni Unite entra oggi nel suo segmento di alto livello in cui la geopolitica comincia a competere col corso delle negoziazioni, ancora molto distanti da possibili decisioni equilibrate. L'estesa onda di discorsi dei capi di Stato e Governo, ministri ed altri rappresentanti governativi comincerà nelle ore del pomeriggio, e si estenderà fino al prossimo giovedì, per ordine di gerarchia, e ogni giornata sarà diretta da mandatari o cancellieri. Il primo a dirigersi al plenario sarà il primo ministro dell'Etiopia, Meles Zenawi, seguito dei presidenti del Gabon, Ali Bongà Ondimba, e quello di Nauru, Sprent Dabwido, che parlerà a nome delle piccole isole del Pacifico.
La sessione di oggi sarà diretta dal presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, ed il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon.
Nelle ore della mattinata si svolgono a porte chiuse alcuni gruppi di contatto di differenti tematiche della Convenzione Cornice dell'ONU sul Cambiamento Climatico e del Protocollo di Kioto.
Relativamente al patto di Kioto, Prensa Latina ha conosciuto che si discutono varie opzioni sulla forma e limite del secondo periodo di compromessi del Protocollo, ma il consenso sembra ancora lontano.
L'Unione Europea insiste nel condizionare il secondo capitolo di questo accordo per definire un cammino per negoziare una nuova cornice legale di confronto al cambiamento climatico, nel quale non si aggiungano solo i paesi industrializzati.
Ciò significherebbe un nuovo strumento giuridico, nel tenterebbero di trascinare nazioni emergenti come Cina, India, Brasile e Sudafrica, tra le altre.
Un altro tema polemico delle conversazioni è la relazione del Gruppo di Cooperazione a lungo termine della Convenzione, testo che domani sarà portato nuovamente a discussione nel plenario.
La vigilia, i paesi in via di sviluppo respinsero il documento, per considerarlo a favore solamente delle nazioni industrializzate.
La sessione di oggi sarà diretta dal presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, ed il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon.
Nelle ore della mattinata si svolgono a porte chiuse alcuni gruppi di contatto di differenti tematiche della Convenzione Cornice dell'ONU sul Cambiamento Climatico e del Protocollo di Kioto.
Relativamente al patto di Kioto, Prensa Latina ha conosciuto che si discutono varie opzioni sulla forma e limite del secondo periodo di compromessi del Protocollo, ma il consenso sembra ancora lontano.
L'Unione Europea insiste nel condizionare il secondo capitolo di questo accordo per definire un cammino per negoziare una nuova cornice legale di confronto al cambiamento climatico, nel quale non si aggiungano solo i paesi industrializzati.
Ciò significherebbe un nuovo strumento giuridico, nel tenterebbero di trascinare nazioni emergenti come Cina, India, Brasile e Sudafrica, tra le altre.
Un altro tema polemico delle conversazioni è la relazione del Gruppo di Cooperazione a lungo termine della Convenzione, testo che domani sarà portato nuovamente a discussione nel plenario.
La vigilia, i paesi in via di sviluppo respinsero il documento, per considerarlo a favore solamente delle nazioni industrializzate.
