Chiedono dagli USA di includere il caso dei Cinque nell’agenda di Obama
L'attore statunitense Danny Glover e l'accademico Saul Landau hanno chiesto al presidente Barack Obama di incorporare al suo piano di lavoro il caso dei Cinque cubani prigionieri politici nel suo paese.
Источник
Prensa Latina
Дата

L'attore statunitense Danny Glover e l'accademico Saul Landau hanno chiesto al presidente Barack Obama di incorporare al suo piano di lavoro il caso dei Cinque cubani prigionieri politici nel suo paese. 

In un articolo scritto insieme, entrambi gli intellettuali hanno considerato che il mandatario degli Stati Uniti può e deve dare l’amnistia a Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez. 

Inoltre hanno esortato Obama a fare uso delle sue facoltà costituzionali ed autorizzare il ritorno a Cuba dei Cinque, come si conoscono questi lottatori nella campagna internazionale per la loro liberazione. 

Glover e Landau hanno narrato passaggi di una visita a Gerardo nella prigione di Victorville, in California, e si sono chiesti perché le autorità nordamericane mantengono un uomo colto e disciplinato in un carcere di massima sicurezza. 

Tra le altre questioni, Gerardo li ha informati sul confino in una cella di punizione con il pretesto di proteggerlo ed anche del nuovo ricorso legale presentato dal suo avvocato Martin Garbus, che dichiara il giudizio dei Cinque come violatore della legge fondamentale e della Costituzione. 

Detta azione cerca, inoltre, di dimostrare come Washington consegnò grandi somme di denaro a reporter e mezzi di stampa per creare un clima mediatico avverso nella città di Miami, in Florida, per assicurarsi che i Cinque fossero condannati. 

I Cinque stavano solo monitorando i gruppi terroristi anti-cubani che risiedono in Miami.

Nel 1997, una serie di bombe sono state fatte esplodere in hotel, ristoranti, bar e club di Cuba ideati da questi gruppi. Un turista italiano, Fabio di Celmo, è morto e molti lavoratori cubani di questi stabilimenti sono stati feriti. Gli attentati con bombe sono stati orchestrati da Luis Posada Carriles, attualmente residente a Miami, e finanziati col denaro di esiliati conservatori, hanno denunciato. 

Hanno insistito che gli Stati Uniti non avrebbero dovuto mai accusare i Cinque perché loro lottavano contro il terrorismo e condividevano informazioni con l'Ufficio Federale di Investigazioni, patrocinando per la loro scarcerazione immediata. 

Quattro di questi uomini sono ancora reclusi, mentre Renè Gonzalez è uscito da prigione il 7 ottobre ultimo dopo 13 anni, ed ora affronta una punizione addizionale di tre anni sotto libertà vigilata a Miami.