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Cuba denuncia nella Convenzione per le Armi Biologiche gli ostacoli del bloqueo
Cuba ha denunciato presso la Convenzione sul divieto delle Armi Biologiche (CAB) gli ostacoli creati dal bloqueo degli Stati Uniti per una più ampia cooperazione internazionale in questo settore, compreso lo scambio della scienza e della tecnologia per scopi pacifici.
Источник
Prensa Latina
Дата
Cuba ha denunciato presso la Convenzione sul divieto delle Armi Biologiche (CAB) gli ostacoli creati dal bloqueo degli Stati Uniti per una più ampia cooperazione internazionale in questo settore, compreso lo scambio della scienza e della tecnologia per scopi pacifici.
In occasione della riunione degli stati membri della CAB, la delegata Lilianne Sanchez ha dichiarato che questa politica impedisce il contatto tra gli scienziati dei due paesi, per condividere le informazioni di vitale importanza per il pieno adempimento delle proprie responsabilità.
Qualcosa di simile avviene nel campo della creazione di capacità e del trasferimento di mezzi, agenti biologici e tossine, nonché le attrezzature e la tecnologia per scopi pacifici, ha detto.
Sanchez ha ricordato che l’eccesso di leggi e di misure extraterritoriali del bloqueo provocano restrizioni per gli ospedali ed i centri di ricerca cubani d'acquistare farmaci, reagenti, vaccini, mezzi di bio-custodia e di diagnostica fabbricati negli Stati Uniti.
I divieti per motivi politici sono una violazione della Convenzione, in particolare dell'articolo 10, che obbliga gli stati membri a facilitare lo scambio più ampio in questo settore, ha detto la delegata cubana.
Ha dichiarato che il suo paese ha contribuito con altri stati, organizzazioni od istituzioni allo sviluppo ed all'applicazione delle scoperte scientifiche nel campo della biologia per la prevenzione di malattie od altri scopi pacifici.
Un esempio concreto sono le collaborazioni con prestigiose istituzioni internazionali per lo sviluppo di vaccini contro le malattie prevenibili che maggiormente affliggono i paesi più poveri.
La riunione della CAB, iniziata lo scorso lunedì, analizza il lavoro svolto in quanto la settima conferenza di revisione di tale strumento, realizzato nel 2011.
La convenzione è entrata in vigore nel 1975 e dispone di 166 stati membri ed altri 12 che l'hanno firmato ma non ratificato.
In occasione della riunione degli stati membri della CAB, la delegata Lilianne Sanchez ha dichiarato che questa politica impedisce il contatto tra gli scienziati dei due paesi, per condividere le informazioni di vitale importanza per il pieno adempimento delle proprie responsabilità.
Qualcosa di simile avviene nel campo della creazione di capacità e del trasferimento di mezzi, agenti biologici e tossine, nonché le attrezzature e la tecnologia per scopi pacifici, ha detto.
Sanchez ha ricordato che l’eccesso di leggi e di misure extraterritoriali del bloqueo provocano restrizioni per gli ospedali ed i centri di ricerca cubani d'acquistare farmaci, reagenti, vaccini, mezzi di bio-custodia e di diagnostica fabbricati negli Stati Uniti.
I divieti per motivi politici sono una violazione della Convenzione, in particolare dell'articolo 10, che obbliga gli stati membri a facilitare lo scambio più ampio in questo settore, ha detto la delegata cubana.
Ha dichiarato che il suo paese ha contribuito con altri stati, organizzazioni od istituzioni allo sviluppo ed all'applicazione delle scoperte scientifiche nel campo della biologia per la prevenzione di malattie od altri scopi pacifici.
Un esempio concreto sono le collaborazioni con prestigiose istituzioni internazionali per lo sviluppo di vaccini contro le malattie prevenibili che maggiormente affliggono i paesi più poveri.
La riunione della CAB, iniziata lo scorso lunedì, analizza il lavoro svolto in quanto la settima conferenza di revisione di tale strumento, realizzato nel 2011.
La convenzione è entrata in vigore nel 1975 e dispone di 166 stati membri ed altri 12 che l'hanno firmato ma non ratificato.
