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Noi cubani abbiamo riscattato la nostra piena dignità nel gennaio del 1959
“La Rivoluzione trionfante che arrivò nella capitale quel 8 gennaio con la Carovana della Libertà è l’avvenimento che ha segnato le nostre vite, ed è giunto già a 55 anni con un’ opera matura, consolidata e che si rinnova”, ha detto Miguel Díaz-Canel Bermúdez, membro del Burò Politico e primo vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, nella manifestazione per il 55º anniversario dell’entrata di Fidel a L’Avana, svolta ieri, venerdì 10, a Ciudad Libertad.
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Granma Internacional
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“La Rivoluzione trionfante che arrivò nella capitale quel 8 gennaio con la Carovana della Libertà è l’avvenimento che ha segnato le nostre vite, ed è giunto già a 55 anni con un’ opera matura, consolidata e che si rinnova”, ha detto Miguel Díaz-Canel Bermúdez, membro del Burò Politico e primo vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, nella manifestazione per il 55º anniversario dell’entrata di Fidel a L’Avana, svolta ieri, venerdì 10, a Ciudad Libertad.
Nel suo discorso Díaz-Canel ha ricordato le prime opere realizzate dal Trionfo del 1959: “Liquidare l’analfabetismo, trasformare le caserme in scuole e realizzare l’insegnamento gratuito a tutti i livelli, attendere i contadini, il settore della popolazione storicamente più abbandonato ; offrire accesso per tutti, e gratuito, ai servizi medici ed elevare gli indici di salute e la speranza di vita al livello dei paesi sviluppati”, ha segnalato il Primo Vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri.
La cerimonia è stata presieduta da José Ramón Machado Ventura, secondo segretario del Comitato Centrale del Partito e da altri compagni del Burò Politico.
I membri della Carovana, che ha ripercorso il tragitto replicando le gesta di 55 anni fa, sono arrivati sino a Ciudad Libertad, un centro docente, che ha già diplomato più di 180.000 studenti.
Con l’Eroina della Repubblica di Cuba alla guida, la generala di brigata Delsa Esther Puebla (Teté), c’erano combattenti della lotta clandestina e della lotta contro i banditi, dell’Esercito Ribelle, contadini, lavoratori, studenti e noti scienziati.
Una rappresentazione della gioventù cubana ha partecipato alla manifestazione.
La piccola pioniera Mar Denise Oliva Pereda, della scuola Mártires del 9 de abril, del Cotorro, ha segnalato che oggi si preparano maestri, medici, ingegneri e scienziati, ai quali toccherà difendere la Patria di domani.
Karla Pérez, alunna di quarta elementare, ha detto che il compito dei bambini della sua età è prepararsi per costruire un paese migliore.
La Banda Nazionale dei Concerti, il Coro Entre Voces, la compagnia infantile La Colmenita, Amaury Pérez, Mayito Rivera, Patricio Amaro, Yaima Sáez, Sory y l’ attrice Corina Mestre hanno offerto la loro arte ai presenti.
Il tragitto per Ciudad Libertad
Ad ogni lato della strada fazzoletti, bandiere, parole d’ordine e allegria. Ad ogni lato la gente, le uniformi, i camici binchi, i gradi militari...
Così il municipio del Cotorro ha ricevuto la Carovana della Libertà al suo arrivo a L’Avana nel pomeriggio di venerdì.
I giovani d’adesso, i continuatori, e i giovani d’allora abbronzati dal sole dell’Isola, induriti dal freddo delle Sierra e dalle battaglie di 55 anni di Rivoluzione sono giunti fino qui, e nella fabbrica di pneumatici Julio Antonio Mella, di questo municipio, Teté Puebla e Yuniel Báez Pedrosa, membro del Burò Provinciale della UJC, hanno ricevuto la bandiera della provincia di Mayabeque, per completare lo storico percorso di quel 8 gennaio del 1959.
Poco dopo nella birreria Guido Pérez, è stato realizzato un omaggio a quella giornata, presieduto da Mercedes López Acea, del Burò Politico e prima segretaria del Partito nella capitale.
La Carovana della Libertà ha continuato il suo percorso nel Parco 9 Aprile del Cotorro, San Francisco de Paula, la Virgen del Camino e l’Avenida del Puerto, per giungere all’antica Marina da Guerra, dove i presenti hanno ratificato il ruolo della gioventù cubana nella costruzione del socialismo e nel reclamo di libertà per i Cinque.
Dopo il passaggio per il Museo della Rivoluzione e il Malecon, la Carovana si è fermata all’Istituto Cubano di Radio e Televisione, da dove Fidel parlò al popolo nel 1959, chiamando tutti gli uomini di buona volontà a costruire la nuova Patria.
Poi la Carovana ha continuato il suo percorso per Calle 23, nel Vedado e per Avenida 41, in Playa, per raggiungere Ciudad Libertad, che era il “Campamento Columbia” della tirannia batistiana, dove si e svolta la cerimonia.
Nel suo discorso Díaz-Canel ha ricordato le prime opere realizzate dal Trionfo del 1959: “Liquidare l’analfabetismo, trasformare le caserme in scuole e realizzare l’insegnamento gratuito a tutti i livelli, attendere i contadini, il settore della popolazione storicamente più abbandonato ; offrire accesso per tutti, e gratuito, ai servizi medici ed elevare gli indici di salute e la speranza di vita al livello dei paesi sviluppati”, ha segnalato il Primo Vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri.
La cerimonia è stata presieduta da José Ramón Machado Ventura, secondo segretario del Comitato Centrale del Partito e da altri compagni del Burò Politico.
I membri della Carovana, che ha ripercorso il tragitto replicando le gesta di 55 anni fa, sono arrivati sino a Ciudad Libertad, un centro docente, che ha già diplomato più di 180.000 studenti.
Con l’Eroina della Repubblica di Cuba alla guida, la generala di brigata Delsa Esther Puebla (Teté), c’erano combattenti della lotta clandestina e della lotta contro i banditi, dell’Esercito Ribelle, contadini, lavoratori, studenti e noti scienziati.
Una rappresentazione della gioventù cubana ha partecipato alla manifestazione.
La piccola pioniera Mar Denise Oliva Pereda, della scuola Mártires del 9 de abril, del Cotorro, ha segnalato che oggi si preparano maestri, medici, ingegneri e scienziati, ai quali toccherà difendere la Patria di domani.
Karla Pérez, alunna di quarta elementare, ha detto che il compito dei bambini della sua età è prepararsi per costruire un paese migliore.
La Banda Nazionale dei Concerti, il Coro Entre Voces, la compagnia infantile La Colmenita, Amaury Pérez, Mayito Rivera, Patricio Amaro, Yaima Sáez, Sory y l’ attrice Corina Mestre hanno offerto la loro arte ai presenti.
Il tragitto per Ciudad Libertad
Ad ogni lato della strada fazzoletti, bandiere, parole d’ordine e allegria. Ad ogni lato la gente, le uniformi, i camici binchi, i gradi militari...
Così il municipio del Cotorro ha ricevuto la Carovana della Libertà al suo arrivo a L’Avana nel pomeriggio di venerdì.
I giovani d’adesso, i continuatori, e i giovani d’allora abbronzati dal sole dell’Isola, induriti dal freddo delle Sierra e dalle battaglie di 55 anni di Rivoluzione sono giunti fino qui, e nella fabbrica di pneumatici Julio Antonio Mella, di questo municipio, Teté Puebla e Yuniel Báez Pedrosa, membro del Burò Provinciale della UJC, hanno ricevuto la bandiera della provincia di Mayabeque, per completare lo storico percorso di quel 8 gennaio del 1959.
Poco dopo nella birreria Guido Pérez, è stato realizzato un omaggio a quella giornata, presieduto da Mercedes López Acea, del Burò Politico e prima segretaria del Partito nella capitale.
La Carovana della Libertà ha continuato il suo percorso nel Parco 9 Aprile del Cotorro, San Francisco de Paula, la Virgen del Camino e l’Avenida del Puerto, per giungere all’antica Marina da Guerra, dove i presenti hanno ratificato il ruolo della gioventù cubana nella costruzione del socialismo e nel reclamo di libertà per i Cinque.
Dopo il passaggio per il Museo della Rivoluzione e il Malecon, la Carovana si è fermata all’Istituto Cubano di Radio e Televisione, da dove Fidel parlò al popolo nel 1959, chiamando tutti gli uomini di buona volontà a costruire la nuova Patria.
Poi la Carovana ha continuato il suo percorso per Calle 23, nel Vedado e per Avenida 41, in Playa, per raggiungere Ciudad Libertad, che era il “Campamento Columbia” della tirannia batistiana, dove si e svolta la cerimonia.
