Ancora più voci reclamano la liberazione dei Cinque cubani
La solidarietà con i Cinque cubani condannati 15 anni fa negli Stati Uniti somma oggi nuove voci provenienti da tutte le latitudini del pianeta, come dimostrano le registrazioni nei siti digitali.
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Prensa Latina
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La solidarietà con i Cinque cubani condannati 15 anni fa negli Stati Uniti somma oggi nuove voci provenienti da tutte le latitudini del pianeta, come dimostrano le registrazioni nei siti digitali. 

In un video-messaggio pubblicato in www.5daysforthecuban5.com, la sindaca della città di Richmond (California), Gayle McLaughlin, fa riferimento al fatto che Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez hanno ricevuto lunghe pene in prigione per proteggere il loro paese contro il terrorismo. 

Ha raccontato che ha iniziato una campagna a beneficio dei Cinque ed ha ottenuto l’appoggio di altri 13 sindaci dello stato e l'approvazione nella sua stessa città di una risoluzione in appoggio ai cubani prigionieri. 

Loro meritavano un premio per lottare contro il terrorismo, ed invece, gli hanno imposto sentenze ingiuste, uno di loro, Gerardo Hernandez, è stato condannato a due ergastoli più 15 anni di privazione di libertà, ha aggiunto. 

Inoltre, la sindaca esorta alla partecipazione nell'iniziativa Cinque giorni per i Cinque che si celebrerà a Washington dal 4 al 11 giugno di quest’anno in solidarietà con i Cinque cubani. 

La coordinatrice del Comitato Nazionale di Liberazione dei Cinque negli Stati Uniti, Gloria La Riva, ricorda in un messaggio nel sito www.voicesforthefive.com che azioni come quelle prevenute dai Cinque, hanno provocato nella nazione caraibica più di tre mila vittime. 

Mentre il gruppo soffre prigione, terroristi confessi come Luis Posada Carriles camminano liberi per le strade di Miami, segnala La Riva nel sito web, dove sono registrate le quattro mila 500 voci di solidarietà con la causa dei cubani. 

Nella stessa pagina, il membro del Parlamento del Regno Unito George Galloway ha chiesto agli internauti dell'orbe il loro appoggio per la libertà degli imputati, al margine di orientazioni politiche e punti di vista su Cuba.