Qualificano come vendetta politica la reclusione dei Cinque cubani
Il presidente boliviano, Evo Morales, ha considerato l'incarceramento dei Cinque antiterroristi cubani negli Stati Uniti come una vendetta politica del governo di questo paese verso l'isola caraibica.
Quelle
Prensa Latina
Datum
Il presidente boliviano, Evo Morales, ha considerato l'incarceramento dei Cinque antiterroristi cubani negli Stati Uniti come una vendetta politica del governo di questo paese verso l'isola caraibica.  Dal momento che la potenza settentrionale non può piegare Cuba col suo criminale bloqueo mantiene in prigione Fernando Gonzalez, Renè Gonzalez, Gerardo Hernandez, Ramon Labañino ed Antonio Guerrero, ha detto a Prensa Latina il capo di Stato. 

Morales ha manifestato che il presidente Barak Obama ha una grande responsabilità nella liberazione dei Cinque cubani. 

In questo senso, ha chiesto ad Obama di correggere il flagrante atto di ingiustizia nel processo contro gli antiterroristi sui quali sono cadute tremende sentenze, solo per frustrare i piani estremisti contro lo Stato caraibico. 

Il presidente degli Stati Uniti dovrebbe mettersi la mano sul petto e riconsiderare fino a dove arriva l'infamia negli imbrogli di questo caso, ha riflettuto il mandatario boliviano. 
Per Morales, gli 11 anni di ingiusta reclusione dei Cinque costituiscono una violazione ai diritti essenziali delle persone. 

Inoltre, ha convocato la comunità internazionale a sommarsi agli attuali movimenti di solidarietà esistenti in diverse parti del mondo per reclamare la scarcerazione di Fernando, Renè, Gerardo, Ramon ed Antonio. 

Questo sarà l'unico modo per ottenere che i lottatori cubani possano ritornare al loro paese, insieme alle loro famiglie ed il loro popolo, ha affermato Morales.