Presentano in Cuba libro del presidente ecuadoriano, Rafael Correa
Il libro “Ecuador: da Banana Republic alla No Repubblica”, del presidente di questo paese, Rafael Correa, è stato presentato oggi nella sede cubana della Casa Culturale dell'ALBA (Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America).
Quelle
Prensa Latina
Datum
Il libro “Ecuador: da Banana Republic alla No Repubblica”, del presidente di questo paese, Rafael Correa, è stato presentato oggi nella sede cubana della Casa Culturale dell'ALBA (Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America).  “Fu una sfida scrivere questo testo, ed il presidente Correa assunse tale compromesso in un momento davvero difficile per America Latina ed i Caraibi”, ha espresso l'ambasciatore di Quito in questa capitale, Edgar Ponce.  

Osvaldo Martinez, presidente della Commissione dei Temi Economici del Parlamento cubano e direttore del Centro di Studi dell'Economia Mondiale, qualificò il volume come sommamente importante per capire lo sviluppo della politica latinoamericana.  

Rappresenta uno strumento di lotta per gli economisti ed i popoli della regione, ed in ognuna delle sue pagine rinchiude un insegnamento che è un insieme di erudizione accademica e conoscenza, ha detto l'esperto.  

Lo specialista cubano ha risaltato che il libro di Correa abborda in termini chiari, comprensibili e senza perdere il rigore accademico, come si stabilizzò la politica neoliberale nei paesi dell'America.  

L'opera di studio conta con un prologo, scritto dal sociologo argentino Atilio Boron che rivede la storia economica dell'Ecuador e mostra i lunghi anni di dominio neoliberale.  

Nel compendio di 200 pagine, ha confermato Martinez, non si interpreta una storia passata, si narra la realtà presente dell'America Latina, che tenta di cercare alternative sostenibili a tale politica.  

Per questo è un’arma che serve per studiare luoghi comuni relativi a come il neoliberalismo ed il processo di “dollarizzazione” si impiantarono in Ecuador, e propone costruire la nuova architettura finanziaria regionale per avanzare nell'integrazione e nella giustizia sociale, ha concluso.