Plebiscito per l’educazione in Cile in conto alla rovescia
Il Cile inizia un'altra settimana chiave nella lotta del Movimento Cittadino per l’Educazione Pubblica e Gratuita, la cui principale pietra miliare sarà il plebiscito nazionale del 7 e dell’ 8 ottobre prossimi, convocato da differenti organizzazioni sociali.
Fuente
Prensa Latina
Fecha

Il Cile inizia un'altra settimana chiave nella lotta del Movimento Cittadino per l’Educazione Pubblica e Gratuita, la cui principale pietra miliare sarà il plebiscito nazionale del 7 e dell’ 8 ottobre prossimi, convocato da differenti organizzazioni sociali. Il referendum cerca di dimostrare al governo l’appello maggioritario a beneficio di cambiamenti strutturali profondi nel modello educativo, ha commentato il presidente della Scuola dei Professori, Jaime Gajardo.

Spiegò che la consultazione includerà quattro domande per i maggiori di 14 anni di età che potranno rispondere nelle scuole, istituzioni sociali, ambulatori, piazze e passeggiate pubbliche, oltre alla possibilità di votare via on line attraverso il sito votociudadano.cl.  
“Crede che l’Educazione Pubblica debba essere gratuita e di qualità a tutti i livelli, garantita per lo Stato?” e “Crede che le scuole ed i licei siano de-municipalizzati, tornando a dipendere dal Ministero di Educazione in forma decentrata, partecipativa ed autonoma?”, saranno le due prime domande.  

Inoltre, “Crede che il lucro con fondi pubblici debba essere proibito a tutti i livelli dell'educazione cilena?”, e “Crede che ci sia la necessità di incorporare al plebiscito un carattere vincolante, quando convocato per i cittadini, per risolvere i problemi fondamentali di carattere nazionale?”.  
Gajardo ha sottolineato che la gratuità dell'insegnamento in Cile è assolutamente vitale ed è quello che vuole il popolo, d’accordo con le inchieste, quello che tornerà ad essere ratificato coi risultati del plebiscito.  

Oltre alla Scuola dei Professori convocarono al referendum la Centrale Unitaria dei Lavoratori, la Confederazione Nazionale dei Funzionari di Salute Municipalizzata, le organizzazioni di studenti secondari, la Coordinatrice dei Genitori e Procuratori ed il Movimento per la Consultazione ed i Diritti Cittadini, tra gli altri.  

Si spera di avere i risultati nelle 24 ore seguenti all'esercizio popolare.  

Per questa settimana sono previsti inoltre un secondo incontro tra La Moneda ed i rappresentanti del Movimento Sociale per l’Educazione Pubblica ed un'altra giornata di mobilitazione nazionale, come parte della strategia degli studenti di portare un dialogo preparato e delle manifestazioni di protesta.