Cresce l’appoggio per ritorno a Cuba dei Cinque, affermano in Colombia.
Il caso dei Cinque cubani prigionieri politici negli Stati Uniti, dopo un giudizio irregolare ed arbitrario, sveglia la solidarietà di milioni di persone che reclamano la loro libertà immediata da distinte parti del mondo, ed a questi si sommano i colombiani.
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Prensa Latina
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Il caso dei Cinque cubani prigionieri politici negli Stati Uniti, dopo un giudizio irregolare ed arbitrario, sveglia la solidarietà di milioni di persone che reclamano la loro libertà immediata da distinte parti del mondo, ed a questi si sommano i colombiani. 

Durante una visita di Magaly Llort -madre di Fernando Gonzalez, alla missione diplomatica dell'isola nella nazione sud americana, è diventata palpabile un'altra volta l’ingiustizia di un processo minato di violazioni legali. 

Tra queste, le recenti prove scoperte, su tutta la propaganda esplosiva fatta dai giornali e dalle riviste prima, durante e dopo il processo contro i Cinque, che è stata finanziata dagli Stati Uniti, per demonizzare Gerardo Hernandez, Fernando Gonzalez, Antonio Guerrero, Renè Gonzalez e Ramon Labañino, e provocare un clima negativo contro di loro, ha osservato Magaly Llort. 

Dopo avere compiuto la sua condanna, Renè Gonzalez è stato sottomesso a tre anni di libertà vigilata, a Miami. 

A causa di questo, ci siamo inseriti di nuovo nella via giudiziale per riaprire il caso, e riparare l'ingiustizia commessa non solo contro di loro, bensì contro il popolo di Cuba, ha precisato Llort, nel cui contesto, ha detto, la pressione dell'opinione pubblica internazionale può svolgere un ruolo essenziale. 

Quello che abbiamo ottenuto lo dobbiamo fino ad ora al lavoro dei gruppi di solidarietà, specialmente quelli che si mobilitano negli Stati Uniti. Il giorno che potremo abbracciare i nostri figli, ci sentiremo accompagnati da tutti quelli che ci sono stati vicini, durante questi anni, per rendere tutto ciò possibile, ha osservato. 

“Non claudichiamo nella nostra battaglia per i Cinque”, ha aggiunto, “e neanche nel nostro tentativo di essere una Cuba socialista”. 

Attualmente esistono 314 comitati per la liberazione dei Cinque in 111 paesi, e 78 in America Latina ed i Caraibi, ha spiegato Roberto Hamilton, direttore della sezione America Latina, nell'Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli. 

Bisogna allargare sempre di più lo spettro e portare la causa dei Cinque a quante organizzazioni civili, sindacali, chiese ed altri ambiti della società sia possibile, principalmente negli Stati Uniti, dove è prioritario spingere questa battaglia, ha concluso.