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Scrittore canadese chiede ad Obama di perdonare i Cinque cubani
Lo scrittore e giornalista canadese Arnold August ha chiesto oggi al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, usare le sue facoltà esecutive per perdonare i Cinque cubani prigionieri politici dal 1998 per combattere azioni terroriste.
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Prensa Latina
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Lo scrittore e giornalista canadese Arnold August ha chiesto oggi al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, usare le sue facoltà esecutive per perdonare i Cinque cubani prigionieri politici dal 1998 per combattere azioni terroriste.
L'intellettuale ha ricordato in una lettera al dignitario statunitense che l'articolo II nella Sezione 2 della Costituzione gli concede la possibilità di amnistiare Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez, oltre a permettere loro di ritornare alla loro terra nativa.
La missiva è stata divulgata dal Comitato Internazionale per la Libertà dei Cinque.
August ha ricordato gli ex presidenti nordamericani Abraham Lincoln e Jimmy Carter che hanno utilizzato questa prerogativa durante i loro rispettivi mandati ed hanno concesso la libertà a centinaia di persone imprigionate per cause politiche.
D'altra parte, ha criticato il trattamento dato in prigione e la condanna imposta a Gerardo Hernandez, condannato ad un doppio ergastolo più 15 anni, benché non esistano prove che sostengano le prove di cospirazione per commettere assassinio.
“Non è questo un esempio di punizioni crudeli ed inusuali?”, si è domandato, citando l'emendamento otto della Costituzione statunitense, che esclude l'uso di questo tipo di sanzioni per i prigionieri.
“È ora di cambiare la situazione. Le decisioni di Lincoln e Carter di concedere indulti (...) sono passate alla storia come esempi positivi”, ha riassunto il giornalista radicato a Montreal, una provincia del Quebec.
La sua missiva è parte delle iniziative globali in favore della scarcerazione immediata ed incondizionata dei Cinque cubani, processati a Miami in mezzo ad un clima mediatico ostile che ha manipolato l'opinione pubblica, ha persuaso la giuria e si è assicurato che fossero condannati.
L'intellettuale ha ricordato in una lettera al dignitario statunitense che l'articolo II nella Sezione 2 della Costituzione gli concede la possibilità di amnistiare Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez, oltre a permettere loro di ritornare alla loro terra nativa.
La missiva è stata divulgata dal Comitato Internazionale per la Libertà dei Cinque.
August ha ricordato gli ex presidenti nordamericani Abraham Lincoln e Jimmy Carter che hanno utilizzato questa prerogativa durante i loro rispettivi mandati ed hanno concesso la libertà a centinaia di persone imprigionate per cause politiche.
D'altra parte, ha criticato il trattamento dato in prigione e la condanna imposta a Gerardo Hernandez, condannato ad un doppio ergastolo più 15 anni, benché non esistano prove che sostengano le prove di cospirazione per commettere assassinio.
“Non è questo un esempio di punizioni crudeli ed inusuali?”, si è domandato, citando l'emendamento otto della Costituzione statunitense, che esclude l'uso di questo tipo di sanzioni per i prigionieri.
“È ora di cambiare la situazione. Le decisioni di Lincoln e Carter di concedere indulti (...) sono passate alla storia come esempi positivi”, ha riassunto il giornalista radicato a Montreal, una provincia del Quebec.
La sua missiva è parte delle iniziative globali in favore della scarcerazione immediata ed incondizionata dei Cinque cubani, processati a Miami in mezzo ad un clima mediatico ostile che ha manipolato l'opinione pubblica, ha persuaso la giuria e si è assicurato che fossero condannati.
