CELAC: una strada verso l'integrazione
Centrato nel combattimento alla fame ed alla povertà, il II Vertice della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC), da effettuarsi a L'Avana, è un passo in più durante il tragitto verso l'integrazione nella regione. 
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Prensa Latina
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Centrato nel combattimento alla fame ed alla povertà, il II Vertice della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC), da effettuarsi a L'Avana, è un passo in più durante il tragitto verso l'integrazione nella regione.  

Previo all'appuntamento, che si svolgerà il 28 ed il 29 gennaio, si svilupperanno le conversazioni di esperti dei paesi membri del gruppo che parteciperanno all'incontro dei cancellieri. 

Durante questi giorni i leader regionali discuteranno sulle sfide ed i confronti dell'America latina e dei Caraibi tanto nel piano sociale come in quello economico. 

Precisamente uno dei principali temi dell'appuntamento è la sicurezza alimentare, il cui dibattito ha guadagnato terreno nel mondo della crisi del rialzo dei prezzi del 2008. 

Gli elevati costi degli alimenti colpiscono specialmente i 164 milioni di latinoamericani che vivono nella povertà, nonostante la regione produca il necessario per dare sostentamento a tutta la sua popolazione. 

Il compromesso per sradicare questo problema è rimasto evidenziato nella Dichiarazione di Santiago del Cile della CELAC, in gennaio del 2013, ed ha segnato la rotta dell'organismo nel suo divenire durante il recente anno sotto la presidenza pro-tempore di Cuba, sottolinea il sito web della cancelleria cubana. 

In questi 12 mesi, L'Avana ha diretto numerose riunioni settoriali, tra queste quelle di educazione, povertà, salute, cultura, riduzione dell'analfabetismo, disarmo nucleare, migrazione, cooperazione, scienza e tecnologia, gestione di rischi e disastri. 

“L'obiettivo è lavorare per la pace, la giustizia, la cooperazione, l'intendimento e la solidarietà” ha affermato il presidente cubano, Raul Castro, ricevendo un anno fa la direzione del gruppo durante il I Vertice, celebrato a Santiago del Cile. 

La decisione di creare la Comunità si è adottata nel chiamato Vertice dell'Unità, celebrato a Cancun, in Messico, nel 2010, ed è stata alla fine costituita nella sua prima riunione a Caracas, il 2 ed il 3 dicembre 2011. 

Per la prima volta nella storia della regione, i 33 paesi latinoamericani e caraibici si sono riuniti senza la presenza degli Stati Uniti. 

Questa strategia ha convertito la CELAC ed altre organizzazioni affini come l'Unione delle Nazioni Sud-Americane (UNASUR), in un'istituzione che appoggia la sovranità e l'indipendenza dei suoi membri. 

A dispetto della sua breve vita, la Comunità continua a compiere importanti passi per raggiungere il sogno del Libertador Simon Bolivar e dell'eminente cubano Josè Martì: un'integrazione totale dal sud del Rio Bravo fino alla Patagonia. 

“La CELAC è il progetto di unione politica, economica, culturale e sociale più importante della nostra storia contemporanea. Abbiamo tutto il diritto di sentirci orgogliosi”, ha detto il defunto presidente del Venezuela Hugo Chavez, uno dei principali paladini di questo processo.