Incontro culturale per i Cinque nella casa dello studente della CUJAE
Ieri 22 gennaio 2009, in un freddo pomeriggio dell'inverno de L'Avana, è rimasto inaugurato l’Incontro Culturale “La Casa dei Cinque” che il Comitato di Solidarietà dei Cinque nell’Università di Ingegneria CUJAE ha fomentato per dare compimento all'accordo del 2° Incontro della Rete delle Università in Solidarietà coi Cinque quando ha considerato l'arte, come una delle vie per attrarre i compagni solidali della lotta per la liberazione dei Cinque e che si celebrerà, da adesso, il terzo giovedì di ogni mese.
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Ieri 22 gennaio 2009, in un freddo pomeriggio dell'inverno de L'Avana, è rimasto inaugurato l’Incontro Culturale “La Casa dei Cinque” che il Comitato di Solidarietà dei Cinque nell’Università di Ingegneria CUJAE ha fomentato per dare compimento all'accordo del 2° Incontro della Rete delle Università in Solidarietà coi Cinque quando ha considerato l'arte, come una delle vie per attrarre i compagni solidali della lotta per la liberazione dei Cinque e che si celebrerà, da adesso, il terzo giovedì di ogni mese.

L'entrata della Casa Studentesca è stata la sede, l’inizio sono state le parole di presentazione di Julian Gutierrez, del Comitato di Coordinazione della Rete delle Università in Solidarietà con i Cinque e con la conduzione del compagno Ameneiros, l’Incontro è continuato con una presentazione alternata di canzoni, lettura di frammenti di lettere dei Cinque e poemi da parte di studenti, lavoratori ed artisti amatoriali e professionisti. Il locale si è riempito e con grande soddisfazione sono stati occupati da volti giovanili perfino gli ultimi gradini della scala della Casa Studentesca.

Oltre agli studenti e lavoratori della CUJAE, c’erano degli invitati molto speciali, come alcune persone della terza età della comunità, come Ida del Comitato Internazionale di Libertà per i Cinque, come Nevalis, Maria e Montequin, membri della Rete. L’Incontro è stato trasmesso in vivo grazie all'efficiente lavoro di una giornalista di Radio COCO.  Un duo di studenti peruviani della Facoltà di Medicina “Salvador Allende”, accompagnati dagli accordi di una chitarra hanno letto il poema “Prigionieri in libertà”, di una detenuta peruviana, nella voce di Arianna Campero.
 
I trovatori hanno fatto una presentazione di lusso. Carlos ed Edmundo, studenti della CUJAE e cileni di nascita, hanno suonato pezzi di Silvio Rodriguez ed un Victor Jara come simbolo della lotta con il “Diritto di vivere in pace”.
 
Dal Cile è stato ricevuto Fernando Encina studente dell'Università del Cile e di visita in Cuba che ha regalato delle preziose canzoni, la sua arte ed il suo amore per Cuba. 
Tra i musicisti, c’era Galo Espinoza, cantante cileno del gruppo cileno-sueco “Cristal Andino” che ha manifestato in tutte le sue canzoni la sua solidarietà con Cuba, il suo riconoscimento all'esempio di questo popolo e soprattutto il suo compromesso di continuare a lottare per la causa della liberazione dei Cinque. Ha cantato al Che Guevara, alla Nostra America, ha fatto cantare i partecipanti e lui stesso ha ballato all'unisono con la sua musica.

Ha terminato con un omaggio molto sentito a Celia Hart Santamaria, ardente patrocinatrice della causa dei Cinque e prematuramente scomparsa, per un triste caso del destino.
 
La parte artistica del programma è terminata con il trovatore Danilo Vazquez, un cubano che canta all'Umanità e contro l'ingiustizia. Un cantore che onora nelle sue canzoni Fidel, il Che Guevara e Gesù di Nazareth, come uomini che sono stati di fianco agli umili, a beneficio delle cause nobili e sono paradigmi delle lotte contro l'ingiustizia, come quella che oggi c'unisce nella liberazione dei Cinque.
 
L’Incontro è terminato con la lettura da parte di Gilda, sempre del Comitato di Coordinazione della Rete delle Università in Solidarietà con i Cinque, della Lettera Aperta che ha inviato Gerardo nel settembre del 2008 a tutti i compagni solidali del mondo, dopo essere stata data a conoscere l'insolita decisione della Corte di Appello di Atlanta, che ha confermato le sanzioni di Gerardo e Rene ed ha inviato per una revisione al Tribunale di Miami le sanzioni di Tony, Fernando e Ramon.
 
E’ stato un pomeriggio molto bello, strapieno d’amore, di messaggi solidali e di compromesso, nel quale è stato dimostrato che I Cinque…”Volveran!”, perché noi,  uomini e donne onesti del mondo, con le nostre azioni solidali li riporteremo a casa.