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Antiterrorista carcerato in USA invita giovani a vertice di Cuba
Ramón Labañino, uno dei cinque antiterroristi cubani carcerati negli Stati Uniti dal 1998, ha invitato a due delle sue figlie ed ad altri giovani a scalare la maggiore elevazione dell'isola una volta siano liberati.
Quelle
Prensa Latina
Datum
Ramón Labañino, uno dei cinque antiterroristi cubani carcerati negli Stati Uniti dal 1998, ha invitato a due delle sue figlie ed ad altri giovani a scalare la maggiore elevazione dell'isola una volta siano liberati.
“Andrò al Turquino con voi, e da oggi li convoco a che mi accompagnino quando ritorniamo tutti”, ha espresso Labañino in una conversazione telefonica con le sue figlie Ailí e Lourdes, d’accordo con la versione edita oggi per il giornale Gioventù Ribelle.
La chiamata si è realizzata quando le sue due figlie ritornavano della cima di quella montagna, situata a mille 974 metri sul livello del mare, accompagnate per altri 40 giovani integranti della Brigata dell'Aconcagua al Turquino.
Il fatto ha dato continuità alla recente salita di tre giovani argentini all'Aconcagua, il punto più alto dell'America, per esigere la liberazione di Ramón e dei suoi quattro compatrioti: Gerardo Hernández, Antonio Guerrero, Fernando González e René González.
I Cinque -come sono conosciuti nelle campagne internazionali per la sua scarcerazione – sono stati condannati a pene che oscillano da 15 anni fino a doppio ergastolo.
Prima della scalata al Turquino, i brigatisti hano visitato la zona di operazioni del guerrigliero argentino-cubano Ernesto Che Guevara in Buey, Arriba, Bueyecito e San Pablo di Yao, nella zona orientale del paese.
Come parte di altre azioni per la scarcerazione di Ramón, Gerardo, Antonio, Fernando e René, i parlamentari dell'isola pianificano per questo giovedì un dibattito per la direzione elettronica www.foro.cubaminrex.cu.
Il forum parlamentare è aperto a tutti quelli che mostrano la sua solidarietà con Cuba nel mondo ed a tutto il nostro paese, ha espresso un comunicato fatto pubblico lunedì.
“Unirci tutti, parlamentari e cittadini del mondo, contro l'ingiustizia che soffrono nostri cinque fratelli in carceri nordamericani”, ha sottolineato il testo.
“Andrò al Turquino con voi, e da oggi li convoco a che mi accompagnino quando ritorniamo tutti”, ha espresso Labañino in una conversazione telefonica con le sue figlie Ailí e Lourdes, d’accordo con la versione edita oggi per il giornale Gioventù Ribelle.
La chiamata si è realizzata quando le sue due figlie ritornavano della cima di quella montagna, situata a mille 974 metri sul livello del mare, accompagnate per altri 40 giovani integranti della Brigata dell'Aconcagua al Turquino.
Il fatto ha dato continuità alla recente salita di tre giovani argentini all'Aconcagua, il punto più alto dell'America, per esigere la liberazione di Ramón e dei suoi quattro compatrioti: Gerardo Hernández, Antonio Guerrero, Fernando González e René González.
I Cinque -come sono conosciuti nelle campagne internazionali per la sua scarcerazione – sono stati condannati a pene che oscillano da 15 anni fino a doppio ergastolo.
Prima della scalata al Turquino, i brigatisti hano visitato la zona di operazioni del guerrigliero argentino-cubano Ernesto Che Guevara in Buey, Arriba, Bueyecito e San Pablo di Yao, nella zona orientale del paese.
Come parte di altre azioni per la scarcerazione di Ramón, Gerardo, Antonio, Fernando e René, i parlamentari dell'isola pianificano per questo giovedì un dibattito per la direzione elettronica www.foro.cubaminrex.cu.
Il forum parlamentare è aperto a tutti quelli che mostrano la sua solidarietà con Cuba nel mondo ed a tutto il nostro paese, ha espresso un comunicato fatto pubblico lunedì.
“Unirci tutti, parlamentari e cittadini del mondo, contro l'ingiustizia che soffrono nostri cinque fratelli in carceri nordamericani”, ha sottolineato il testo.
