Una brigata medica cubana è arrivata oggi in Cile, dove fornirà assistenza alle persone colpite da gravi inondazioni e forti piogge.
Il gruppo, composto da 15 professionisti -nove medici, quattro infermieri e due laureati in igiene ed epidemiologia- è stato salutato dal ministro della Sanità, Roberto Morales, che ha ricordato che è stato proprio in Cile dove Cuba ha iniziato la cooperazione medica nel 1961 dopo un terremoto.
Per la seconda volta, i professionisti dell'isola hanno lavorato in quel paese nel 2010, sempre dopo un sisma, con una brigata più grande che ha lavorato in due ospedali da campo.
Questa volta, partecipa un piccolo gruppo, che insieme al sistema sanitario cileno contribuirà a mitigare i danni che la sorella nazione deve affrontare oggi, ha sottolineato.
“Di sicuro sapranno portare molto in alto il nome del nostro paese, del nostro popolo, il nome della Rivoluzione, il nome del sistema sanitario cubano, così come l'hanno fatto i più di 325.000 operatori sanitari che hanno completato missioni durante tutti questi anni”, ha detto Morales.
“Una mostra di quello che rappresenta il nostro popolo, il suo altruismo, solidarietà, la vera identità che ci identifica in questo mondo sono coloro che oggi hanno cominciato a compiere una nuova missione, ed ogni volta che agiamo all’estero, lo facciamo con la soddisfazione di poter pagare il nostro debito con l'umanità”, ha sottolineato.
Ancora una volta l'esercito dei camici bianchi darà una risposta solidaria ed umana ad un popolo in difficoltà, e siamo fiduciosi che vi riceveremo con la missione compiuta, come abbiamo già ricevuto le prime due brigate che sono tornate dopo aver affrontato l'Ebola in Africa occidentale.
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Brigata medica cubana viaggia verso Cile
Quelle
Prensa Latina
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