Salvadoregni esigono la libertà dei Cinque cubani
I membri della Coordinatrice salvadoregna di solidarietà con Cuba (CSSC) hanno marciato in carovana dai punti salienti di questa città, per chiedere la liberazione immediata dei Cinque cubani incarcerati negli Stati Uniti dal 1998.
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Prensa Latina
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I membri della Coordinatrice salvadoregna di solidarietà con Cuba (CSSC) hanno marciato in carovana dai punti salienti di questa città, per chiedere la liberazione immediata dei Cinque cubani incarcerati negli Stati Uniti dal 1998. 

Le manifestazioni di sostegno e le rivendicazioni di liberazione immediata per Gerardo Hernandez, Fernando Gonzalez, Antonio Guerrero, Ramon Labañino, che insieme a Renè Gonzalez sono conosciuti a livello internazionale come i Cinque, sono iniziate presso l'Università del Salvador e si sono ripetute in diverse aree della capitale salvadoregna.

La carovana ha iniziato le sue proteste a “La Puerta del Diablo”, una montagna con più di 1.130 metri e da dove si ha sentita la voce dei salvadoregni chiedendo la libertà per i Cinque cubani.

Anthony Ernesto Hernandez, ex guerrigliero del Fronte Farabundo Marti per la Liberazione Nazionale (FMLN), ha parlato ai manifestanti sulla cima della collina, dove ha ribadito la solidarietà con il popolo cubano e soprattutto alla causa di Gerardo, Fernando, Antonio, Ramon e Renè.

"Vogliamo che gli Stati Uniti finalmente pongano fine a questa ingiustizia e lascino i Cinque in libertà, quindi siamo in questa campagna internazionale per andare avanti con la lotta", ha detto.

Ad un ritmo di “batucada”, la carovana ha proseguito la sua marcia verso l'entrata dell'ambasciata degli Stati Uniti a San Salvador, dove Raul Martinez, a nome del CSSC, ha inviato un messaggio al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

"Continuiamo esigendo al presidente Barack Obama di liberare i Cinque cubani. La gioventù, le donne ed i bambini salvadoregni sono uniti nella causa giusta dei Cinque cubani", ha aggiunto il leader del CSSC.

Durante l'avanzamento della carovana, i manifestanti hanno ricevuto segni in sostegno dei Cinque da parte del popolo di San Salvador, fino a quando sono arrivati all'obelisco del “Divino Salvador del Mundo”, in cui è stato ascoltato il messaggio degli studenti universitari.

Jorge Mundo, a nome dell'Associazione degli studenti di Relazioni Internazionali presso l'Università del Salvador, ha fatto un appello per aumentare la solidarietà con Cuba ed ha
denunciato il blocco economico, commerciale e finanziario imposto a Cuba dagli Stati Uniti per più di mezzo secolo.

"Siamo consapevoli che Cuba continuerà ad andare avanti, con i nervi d'acciaio che caratterizza i suoi leader ed il suo popolo, ma siamo banche consapevoli che torneranno questi quattro cubani, prigionieri politici negli Stati Uniti".

La carovana ha concluso il suo tour al parco situato di fronte alla Cattedrale Metropolitana, dove i passanti si sono uniti ai manifestanti per chiedere la libertà dei Cinque cubani. Iliana Fonseca, ambasciatrice di Cuba in Salvador, ha ringraziato a nome dell'isola la dimostrazione di sostegno con Gerardo, Renè, Antonio, Ramon e Fernando nella lotta contro il terrorismo contro Cuba.

"Grazie al popolo salvadoregno, grazie a tutti coloro che sono qui con noi in questo viaggio per esigere all'Impero la libertà dei nostri fratelli detenuti", ha concluso la diplomatica.