I brutali attacchi contro il popolo della Libia. che acquistano un carattere nazi-fascista, si possono utilizzare contro qualsiasi popolo del Terzo Mondo. Realmente mi stupisce la resistenza che sta presentando la Libia. Ora questa bellicosa organizzazione dipende da Gheddafi: se resiste e non si sottomette alle sue esigenze, passerà alla storia come uno dei grandi personaggi dei paesi arabi. La NATO attizza un fuoco che può bruciare tutti !
Mi è sembrato importante che il nostro popolo conoscesse i dati precisi contenuti nel documento emanato dal Consiglio di Stato cinese. Se Cuba lo dicesse, non avrebbe importanza;  ci sono più di 50 anni che denunciamo quegli ipocriti. Martí disse 116 anni fa, nel 1895:  "… il cammino che si deve serrare e che con il nostro sangue stiamo serrando, dell’annessione dei popoli di Nuestra America al nord turbolento e brutale che li disprezza.”
Dico semplicemente quello che a mio giudizio considero un dovere elementare dei rivoluzionari cubani. Più piccolo è un paese, più difficili le circostanze, più forte  l’obbligo di evitare errori.
Sono rimasto sorpreso sulla preparazione di questa nuova generazione, con un alto livello culturale, tanto diversa da quella che si alfabetizzava nel 1961, quando gli aerei di bombardamento yankee, in mani mercenarie, attaccavano la Patria. In quel momento la maggioranza dei delegati al Congresso del Partito erano bambini, o non erano ancora nati
Oggi ho avuto il privilegio d’apprezzare l'impressionante sfilata con cui il nostro popolo ha commemorato il 50° Anniversario della proclamazione del carattere Socialista della Rivoluzione e la vittoria di Playa Girón. Mi sono goduto molto la narrazione particolareggiata e la musica, i gesti, i visi, l’intelligenza, la marzialità e la combattività del nostro popolo; Mabelita in sedia a rotelle con il viso felice ed i bambini e gli adolescenti della Colmenita moltiplicati varie volte.
Assume per la prima volta il comando delle truppe nel 1941, quando gli Stati Uniti non partecipano ancora alla Seconda Guerra Mondiale. Era già un generale con cinque stelle e non aveva esperienza combattiva nel momento in cui George Marshall gli assegna il comando delle truppe che sbarcano in Nord Africa.    
Dal punto di vista interno, l’assenza totale di realismo colloca il felice autore nelle mani dei suoi peggiori avversari chi desiderano umiliarlo e vendicarsi della sua vittoria elettorale nel novembre 2008. Non basta loro la punizione che gli hanno inflitto alla fine del 2010.
Oggi ho avuto il piacere di salutare a Jimmy Carter, che è stato Presidente degli Stati Uniti fra 1977 e 1981, l’unico, secondo la mia opinione, con sufficiente serenità e coraggio per parlare sul tema dei rapporti fra il suo paese e Cuba.Carter ha fatto il possibile per ridurre le tensioni internazionali e promuovere la creazione degli Uffici di Interessi fra Cuba e gli Stati Uniti. La sua amministrazione è stata l’unica a fare qualcosa per attenuare il criminale blocco imposto al nostro popolo.
Se Gaddafi fa onore alle tradizioni del suo popolo e decide di combattere, come ha promesso, fino all’ultimo fiato insieme ai libici che affrontano i peggiori bombardamenti mai sofferti da un paese, affonderà nel fango dell’ignominia la NATO ed i suoi criminali progetti.
Non sarebbe più giusto - mi chiedo -  una Legge di Aggiustamento per tutti i latinoamericani, come quella inventata più di mezzo secolo fa per punire Cuba? Continuerà a crescere fino all'infinito il numero di persone che muoiono attraversando la frontiera degli Stati Uniti e le decine di migliaia che muoiono ogni anno nei paesi ai quali Lei offre una "Alleanza Ugualitaria?"
A quante centinaia di miliardi di dollari ammonta il risarcimento che gli Stati Uniti devono pagare per indennizzare il nostro Paese? Perchè rimangono ancora in prigione i 5 Eroi antiterroristici cubani? Perché non si applica la Legge di Aggiustamento e a tutti i latinoamericani invece di permettere che migliaia di loro finiscano morti o feriti nel confine imposto al Messico dopo di strapparli più della metà del suo territorio?
Mentre in Giappone i reattori danneggiati emanano fumo radioattivo e gli aeri di mostruosa apparenza ed i sommergibili nucleari lanciano mortiferi ordigni telecomandati sulla Libia, un paese nordafricano del Terzo Mondo con appena sei milioni d’abitanti, Barack Obama raccontava ai cileni una favola simile a quella che io ascoltavo quando avevo 4 anni: “Le scarpette mi stringono, le calze mi danno caldo ed il bacino che mi hai dato, lo porto nel cuore”.