Articoli e Riflessioni
La NATO ha assunto questo ruolo repressivo globale subito dopo che l’URSS, che era servita agli Stati Uniti come pretesto per crearla, smise d’esistere. Il suo criminale proposito divenne evidente in Serbia, un paese d’origine slava, il cui popolo lottò eroicamente contro le truppe naziste nella Seconda Guerra Mondiale.
Esiste per fortuna l’altra Venezuela, quella di Bolívar e Miranda, quella di Sucre e di una legione di capi e pensatori brillanti che furono capaci di concepire la grande patria latinoamericana della quale ci sentiamo parte e per la quale abbiamo resistito più di mezzo secolo di aggressioni e di blocchi.
La stessa domenica 9 ottobre in cui René trasmise il suo coraggioso messaggio al popolo di Cuba, registrò un altro video fraterno: “Messaggio a Fidel e a Raúl”. Per consiglio di Ricardo Alarcón, presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare non si pubblicò nessuno dei messaggi sino a che l’ufficiale di controllo della Corte Federale della Florida gli avesse comunicato formalmente le condizioni che gli imponevano per i tre anni di “libertà vigilata”.
Il messaggio di René González al popolo di Cuba, di propria iniziativa ed assumendosi coraggiosamente qualsiasi rischio, rafforza la nostra profonda convinzione che la posizione del governo degli Stati Uniti riguardo ai 5 Eroi cubani è ormai insostenibile, come lo sono anche la giustificazione del criminale blocco economico contro la nostra Patria e le misure punitive imposte alle ditte straniere che commerciano con il nostro paese.
Che simpatico! Che intelligente! Tanta bontà non gli ha permesso di capire ancora che 50 anni di blocco e di crimini contro la nostra Patria non hanno potuto piegare il nostro popolo. Molte cose cambieranno a Cuba, però cambieranno per il nostro sforzo e nonostante gli Stati Uniti. Forse prima che crolli quell'impero.
Non c’è un minimo di etica e nemmeno di politica nel suo tentativo di giustificare la sua annunciata decisione di porre il veto a qualsiasi risoluzione a favore del riconoscimento della Palestina come Stato indipendente e membro delle Nazioni Unite. Perfino politici che non condividono per nulla il pensiero socialista e guidano partiti che sono stati stretti alleati di Augusto Pinochet, proclamano il diritto della Palestina ad essere membro dell’ONU.
Non pochi leader del Terzo Mondo, nonostante gli ostacoli e le contraddizioni indicate, hanno esposto con coraggio le loro idee. Le stesse voci dei governi dell’America Latina e dei Caraibi non contengono già l’accento servile e vergognoso dell’OSA, che negli scorsi decenni ha caratterizzato i discorsi dei Capi di Stato. Due di loro si sono rivolti a quel forum: entrambi, il presidente bolivariano Hugo Chávez, amalgama delle etnie che formano il popolo del Venezuela, ed Evo Morales, di pura e millenaria stirpe indigena, hanno esposto i loro concetti in quella riunione, uno…
Adesso i nemici esterni ed interni di Hugo Chávez sono alla mercè delle sue parole e delle sue iniziative. Ci saranno senza dubbio delle sorprese per loro. Offriamo il più fermo appoggio e la fiducia. Le menzogne dell’impero e il tradimento dei venditori della patria saranno sconfitti. Oggi ci sono milioni di venezuelani combattivi e coscienti che l’oligarchia e l’impero non li potranno sottomettere mai più.
È notevole, tuttavia, il numero di compagni che, essendo molto giovani ai tempi della Battaglia di Girón - e che successivamente hanno continuato a prestare i loro preziosi servizi nelle Forze Armate Rivoluzionarie come soldati o ufficiali, in missioni patriottiche o internazionaliste -, ricordano ancora e descrivono con lucidità la loro partecipazione alle azioni che non erano state raccolte in appunti, testimonianze o libri.
Una domanda bisogna in ogni caso farla quasi immediatamente: che cosa succederà in Spagna, dove la folla protesta nelle principali città del paese perché addirittura il 40% dei giovani sono disoccupati, per citare solo una delle cause delle manifestazioni di quel combattivo popolo? Inizieranno per caso i bombardamenti su quel paese della NATO?
Perché tanta coincidenza tra l’omicidio realizzato ad Abbottabad ed il tentativo d’assassinare simultaneamente Gheddafi? È stata per caso una semplice casualità la coincidenza di quel fatto e l’attacco contro il rifugio di Osama Bin Laden, che il Governo degli Stati Uniti conosceva perfettamente e vigilava minuziosamente?
La stessa opinione pubblica degli Stati Uniti, dopo l’euforia iniziale, finirà per criticare i metodi che, lungi da proteggere i cittadini, finiscono per moltiplicare i sentimenti d’odio e di vendetta contro di loro.