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Assume Cuba la presidenza dell'UNCTAC a nome del G-77 più Cina
Cuba ha assunto oggi a nome del Gruppo dei 77 (G-77) più Cina la presidenza della Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD), in una cerimonia tenutasi nel Palais des Nations di questa città.
Fonte
Prensa Latina
Data
Cuba ha assunto oggi a nome del Gruppo dei 77 (G-77) più Cina la presidenza della Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD), in una cerimonia tenutasi nel Palais des Nations di questa città.
L'ambasciatore cubano a Ginevra, Rodolfo Reyes, ha ricevuto il comando rotativo per un anno delle mani del suo omologo della Tailandia, Sihosak Puanyketkeom, in presenza del segretario generale dell'UNCTAD, Supachai Panitchpakchi.
Nel suo discorso, il titolare dell'UNCTAD ha stimato il lavoro realizzato dalla Tailandia in un anno che ha definito eccessivamente difficile davanti alla somma di crisi internazionali: alimentaria, petrolifera, economica e finanziaria.
Tuttavia, Supachai ha ritenuto che il 2010 può essere abbastanza complesso perché gli investimenti ed i pagamenti destinati a placare la situazione devono rispondere alle aspettative della popolazione, poichè esistono più di 200 milioni di disoccupati.
Il dirigente dell'UNCTAD ha applaudito l'arrivo di Cuba alla testa del G-77 più Cina in questo organismo ed ha risaltato che l'isola caraibica “con la sua esemplare solidarietà internazionale offre una grande sicurezza ed aspettative”.
Dopo essersi stabilito nella nuova carica, il capo della missione diplomatica cubana ha espresso le sue condoglianze al Cile ed all'Uganda per le morti e le danni provocati da un violento terremoto e da una frana, rispettivamente.
D'altra parte, Reyes ha sottolineato che la maggioranza dei paesi in via di sviluppo, compresa Cuba, non può beneficiarsi della globalizzazione né della liberalizzazione del commercio nella forma in cui si svolge attualmente.
“La crisi finanziaria ed economica richiede delle risposte. Non possiamo dimenticare che esistono molte vecchie sfide di fondamentale importanza, sempre pendente nella parte povera del pianeta. Non dobbiamo confondere l'agenda dei ricchi con la nostra”, ha argomentato.
Ha aggiunto che l'UNCTAD come parte dell'ONU, è responsabile tra altre cose della pace e la sicurezza nel mondo. Ma senza sradicare la povertà e senza raggiungere lo sviluppo sostenibile il nostro pianeta non sarà mai un posto sicuro e pacifico.
Nell'evento hanno parlato anche il direttore del Centro Sud, Robert Khor, e delegati dell'Egitto, Paraguay, Costa Rica, Iran, Zimbabwe, Yemen, Palestina, Siria, India, Vietnam, Indonesia e Bangladesh.
L'ambasciatore cubano a Ginevra, Rodolfo Reyes, ha ricevuto il comando rotativo per un anno delle mani del suo omologo della Tailandia, Sihosak Puanyketkeom, in presenza del segretario generale dell'UNCTAD, Supachai Panitchpakchi.
Nel suo discorso, il titolare dell'UNCTAD ha stimato il lavoro realizzato dalla Tailandia in un anno che ha definito eccessivamente difficile davanti alla somma di crisi internazionali: alimentaria, petrolifera, economica e finanziaria.
Tuttavia, Supachai ha ritenuto che il 2010 può essere abbastanza complesso perché gli investimenti ed i pagamenti destinati a placare la situazione devono rispondere alle aspettative della popolazione, poichè esistono più di 200 milioni di disoccupati.
Il dirigente dell'UNCTAD ha applaudito l'arrivo di Cuba alla testa del G-77 più Cina in questo organismo ed ha risaltato che l'isola caraibica “con la sua esemplare solidarietà internazionale offre una grande sicurezza ed aspettative”.
Dopo essersi stabilito nella nuova carica, il capo della missione diplomatica cubana ha espresso le sue condoglianze al Cile ed all'Uganda per le morti e le danni provocati da un violento terremoto e da una frana, rispettivamente.
D'altra parte, Reyes ha sottolineato che la maggioranza dei paesi in via di sviluppo, compresa Cuba, non può beneficiarsi della globalizzazione né della liberalizzazione del commercio nella forma in cui si svolge attualmente.
“La crisi finanziaria ed economica richiede delle risposte. Non possiamo dimenticare che esistono molte vecchie sfide di fondamentale importanza, sempre pendente nella parte povera del pianeta. Non dobbiamo confondere l'agenda dei ricchi con la nostra”, ha argomentato.
Ha aggiunto che l'UNCTAD come parte dell'ONU, è responsabile tra altre cose della pace e la sicurezza nel mondo. Ma senza sradicare la povertà e senza raggiungere lo sviluppo sostenibile il nostro pianeta non sarà mai un posto sicuro e pacifico.
Nell'evento hanno parlato anche il direttore del Centro Sud, Robert Khor, e delegati dell'Egitto, Paraguay, Costa Rica, Iran, Zimbabwe, Yemen, Palestina, Siria, India, Vietnam, Indonesia e Bangladesh.
