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Giornalista.- signor Presidente, se Lei crede possiamo entrare nel tema.
Fidel Castro.- Sì, mi sembra che il tempo ci costringe a farlo.
Giornalista.- Certo. Mi sembra che un buon punto per cominciare sia:
Siamo in una tappa di ristrutturazione del sistema internazionale, non necessariamente per la legge, ma per la violenza, come abbiamo appena visto.
Introduzione per il lettore
In chiusura del II Festival Internacional del Habano, avvenuta nel PABEXPO, il 4 marzo 2000, and international press at the closing function of the 2nd International Havana Cigar Festival, at PABEXPO
Intervista del Comandante Fidel Castro Ruz, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente del Consiglio di Stato e dei Ministri, alla stampa nazionale e internazionale in chiusura del II Festival Internacional del Habano, avvenuta nel PABEXPO, il 4 marzo 2000, "Anno del 40° anniversario della decisione di Patria o Morte". and international press at the closing function of the 2nd International Havana Cigar Festival, at PABEXPO.
Intervista del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, con il giornalista statunitense William Moyers, sui rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti, realizzata il 3 febbraio 1977.
Intervista del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, con il giornalista statunitense William Moyers, sui rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti, realizzata il 3 febbraio 1977.
La giornalista statunitense Lisa Howard ha fatto un’intervista a Fidel nel febbraio 1964 per un documentario della televisione americana ABC ed il leader storico della Rivoluzione cubana ha risposto tutte le domande in inglese. L’intervista è stata tradotta da Esther Pérez e pubblicata al blog La Pupila Insomne.
Fidel Castro.- Assicurata la vittoria lungo il Paese, controllati tutti i comandi militari della nazione dalle direzioni rivoluzionarie, ed essendo già il magistrato Urrutia presidente della Repubblica, alla cui investitura è assolutamente subordinato il mio comando militare; ristabiliti nella Repubblica la libertà ed il potere civile in tutti i sensi, chiedo ai leader operai e a tutti i lavoratori, così come a tutte le classi, il cesse dello sciopero generale rivoluzionario che culminò con la più bella vittoria del nostro popolo.